In studio 2

La scelta della pellicola

Basterebbe dire Alfred Hitchcock per chiarire perché ho deciso di musicare questo film, ma ci sono anche altri motivi che mi hanno spinto verso questo lungo metraggio. Innanzitutto è un thriller con tutti gli ingredienti speciali che caratterizzeranno la futura produzione del regista, poi è il primo film sonoro di Hitchcock ed il primo film sonoro inglese.

Sonoro, vi chiederete? Si, sonoro parlato, ma questa pellicola venne precedentemente girata in versione muta e solo in un secondo momento venne rigirata e resa sonora. Della versione muta, che comunque uscì nelle sale che non erano ancora attrezzate tecnicamente per il sonoro, si sono un po’ perse le tracce, nonostante il regista dichiarò di essere più soddisfatto di questa prima versione. Motivo in più per riproporlo oggi ed elaborarci della musica inedita.

Ricatto

L’anno di uscita è il 1929, due anni dopo l’uscita de “Il cantante di jazz” di Alan Crosland, storicamente considerato il primo film sonoro parlato della storia del cinema, ed ormai il cinema muto ha le ore contate ma, gli ultimi anni di produzione muta, annoverano parecchi grandissimi capolavori proprio perché si era raggiunto un alto grado di espressività e sperimentazione che troviamo anche in “Blackmail“, che in Italia uscì con il titolo “Ricatto“.

Per quanto riguarda la trama, vi rimando alla scheda del film linkata qui sotto, mentre spenderei due parole sul progetto.

SCHEDA FILM

British museum

La “musicazione”

L’idea di scrivere della musica per questo film nacque qualche anno fa e, nel 2018, c’erano pronte più o meno tutte le melodie sincronizzate; quello che mancava era la scelta del gruppo, poiché volevo trovare almeno un musicista in più per sperimentare degli arrangiamenti più interessanti ed a più ampio respiro.

Poi sopraggiunsero altri progetti, quali “Muti nello stesso piatto”, “Progetto Mascagni” e “Sicilia primi ’900″ che ebbero la precedenza e che mi hanno permesso di lavorare, specialmente con il “Progetto Mascagni” per banda, sull’arrangiamento.

Ho poi finalmente trovato un musicista sufficientemente avventuroso per aderire ad un nostro progetto ed il quartetto si è allargato a quintetto con tre strumenti a fiato. E’ il sassofonista Lorenzo Sighel che si è aggiunto ad Ivan Marini, Fabrizio Carlin, Claudio Lombardi e Michele Kettmaier e che suonerà le musiche per Blackmail. Appena iniziata una prima prova con tutti e cinque i musicisti, purtroppo nel mondo si è fermato tutto per i motivi a noi tutti noti e le prospettive future non sono ancora chiare, ma contiamo su una ripresa con entusiasmo al più presto.

 Alice

Ivan Marini ts, cl basso, fl – Lorenzo Sighel as, ss – Fabrizio Carlin tb – Michele Kettmaier p – Claudio Lombardi b

data da stabilire – luogo da stabilire