Siamo nel 1928 e il cinema sovietico ha raggiunto livelli artistici grandiosi, che si evincono da una fotografia ed un montaggio decisamente nuovi per l’epoca.
Boris Barnet rappresenta un ottimo esempio di questa evoluzione, applicata anche a commedie “leggere” e divertenti come “La casa sulla Trubnaja”.
In questa pellicola, la protagonista è una ragazza di campagna che viene mandata a Mosca per trovare uno zio che l’avrebbe ospitata; peccato che lo zio non si trova e l’ingenua giovane, che fortuitamente trova ospitalità da un compaesano, viene coinvolta e “schiavizzata” da un parrucchiere. La storia si sviluppa quindi attraverso vari personaggi che abitano in questo grande condominio sulla Trubnaja, una piazza di Mosca, ove si sviluppano dinamiche molto bizzarre fra i residenti.
ESECUZIONI DAL VIVO:
Michele Kettmaier pianoforte.
XX 2026 – da stabilire


