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	<title>RADIO DAYS movieSara Fruner | RADIO DAYS movie</title>
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	<description>Gruppo musicale</description>
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		<title>THE SOCIAL STONE &amp; RD movie: 10 ANNI!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 14:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[cineconcerto]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Girardi]]></category>
		<category><![CDATA[Harold Lloyd]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Boriello]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Fruner]]></category>
		<category><![CDATA[The Social Stone]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono preso la briga di spulciare il nostro sito per vedere quante volte abbiamo suonato al Social Stone ed ho scoperto che abbiamo realizzato in dieci anni ben 15 concerti, presentando complessivamente 48 film fra lungo metraggi e corti, oltre ad una lettura di poesie (&#8220;Art Pot&#8221; con Sara Fruner) ed una di racconti per bambini (&#8220;I racconti di Serenella&#8221; con Francesca Girardi). Siamo partiti il 13 giugno 2014 con “Harold Lloyd project”, quando il gruppo era un quintetto abbastanza diverso da quello di oggi, e siamo arrivati a giovedì scorso, quando si è concluso il nostro piccolo festival di cinema muto di quattro date. Le foto pubblicate riguardano proprio il primo cine concerto di dieci anni fa con le due comiche di Harold Lloyd ed il gruppo che comprendeva David Andreatta al sax baritono ed al clarinetto, Fabrizio Carlin al trombone, Michele Kettmaier al piano, Claudio Lombardi al basso e Sergio DeCarli alla batteria. Non posso che ringraziare di cuore la staff Social Stone &#8211; di seguito tutti i nostri concerti, che ripercorrono un po&#8217; la nostra storia. 13 giu 2014 &#8211; The Harold Lloyd project 16 gen 2015 &#8211; La Grande Guerra  4 dic 2015 &#8211; Cine [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4965" alt="Social Stone 2014 - 1" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/01.jpg" width="535" height="309" /></a></p>
<p class="lc_p">Mi sono preso la briga di spulciare il nostro sito per vedere quante volte abbiamo suonato al <span style="color: #800000;"><strong>Social Stone</strong></span> ed ho scoperto che abbiamo realizzato in dieci anni ben <strong><span style="color: #800000;">15 concerti</span></strong>, presentando complessivamente <span style="color: #800000;"><strong>48 film</strong></span> fra lungo metraggi e corti, oltre ad una lettura di poesie (&#8220;Art Pot&#8221; con <strong><span style="color: #800000;">Sara Fruner</span></strong>) ed una di racconti per bambini (&#8220;I racconti di Serenella&#8221; con <span style="color: #800000;"><strong>Francesca Girardi</strong></span>).</p>
<p class="lc_p">Siamo partiti il 13 giugno 2014 con “<strong><span style="color: #800000;">Harold Lloyd project</span></strong>”, quando il gruppo era un quintetto abbastanza diverso da quello di oggi, e siamo arrivati a giovedì scorso, quando si è concluso il nostro piccolo festival di cinema muto di quattro date. Le foto pubblicate riguardano proprio il primo cine concerto di dieci anni fa con le due comiche di Harold Lloyd ed il gruppo che comprendeva David Andreatta al sax baritono ed al clarinetto, Fabrizio Carlin al trombone, Michele Kettmaier al piano, Claudio Lombardi al basso e Sergio DeCarli alla batteria.</p>
<p class="lc_p">Non posso che ringraziare di cuore la staff Social Stone &#8211; di seguito tutti i nostri concerti, che ripercorrono un po&#8217; la nostra storia.</p>
<p class="lc_p">13 giu 2014 &#8211; The Harold Lloyd project</p>
<p class="lc_p">16 gen 2015 &#8211; La Grande Guerra</p>
<p class="lc_p"> 4 dic 2015 &#8211; Cine France</p>
<p class="lc_p">5 nov 2016 &#8211; I racconti di Serenella</p>
<p class="lc_p">11 nov 2016 &#8211; Histoire de détective</p>
<p class="lc_p">11 mag 2017 &#8211; Art Pot</p>
<p class="lc_p">20 dic 2017 &#8211; Storia di erbe fluttuanti</p>
<p class="lc_p">28 set 2018 &#8211; USA vs URSS (in quartetto)</p>
<p class="lc_p"> 1 mar 2019 &#8211; Muti nello stesso piatto</p>
<p class="lc_p">14 mar 2019 &#8211; USA vs URSS (in quartetto)</p>
<p class="lc_p">24 gen 2020 &#8211; Sicilia primi &#8217;900</p>
<p class="lc_p"> 1 feb 2024 &#8211; USA vs URSS (in quintetto)</p>
<p class="lc_p">15 feb 2024 &#8211; Il punto di vista francese</p>
<p class="lc_p">29 feb 2024 &#8211; La principessa delle ostriche</p>
<p class="lc_p">28 mar 2024 &#8211; Blackmail</p>
<p> <a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/04.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4966" alt="Social Stone 2014 - 2" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/04.jpg" width="535" height="327" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/03.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4967" alt="Social Stone 2014 - 3" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/03.jpg" width="532" height="295" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4968" alt="Social Stone 2014 - 4" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/12.jpg" width="535" height="403" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/14.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4969" alt="Social Stone 2014 - 5" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/14.jpg" width="534" height="392" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/07.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4970" alt="Social Stone 2014 - 6" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2024/04/07.jpg" width="535" height="362" /></a></p>
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		<title>UN POCHINO DI RADIO DAYS A NEW YORK</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2018 10:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[An Art Pot from the World]]></category>
		<category><![CDATA[La voce di New York]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Fruner]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo è forse un po’ eccessivo, visto che nessuno del gruppo purtroppo ha avuto la fortuna di trovarsi negli Stati Uniti recentemente, però quello che è stato “esportato” nell’occasione dello spettacolo “An Art Pot from the World” ha certamente dei collegamenti ai Radio Days. Come scrissi nel precedente articolo, la scrittrice Sara Fruner che collaborò con noi l’anno scorso per realizzare “Art Pot”, l’esperimento di commistione fra poesia, musica e cinema muto sonorizzato dal vivo, ha proposto qualche settimana fa a New York una nuova versione di questa “pentola d’arti varie”, mescolando le sue preziose poesie con la musica e la danza. La serata è passata, è stata un successone e vi riportiamo il link alla recensione apparsa su “La voce di New York”, dove fra l’altro compare il nome Radio Days… grazie Sara e buona lettura! La voce di New York]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[

<div id="attachment_2764" style="width: 556px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/03/The-Cell-theatre.jpg"><img class="size-full wp-image-2764" alt="The Call Theatre NYC" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/03/The-Cell-theatre.jpg" width="546" height="398" /></a><p class="wp-caption-text">The Call Theatre NYC</p></div>
<p class="lc_p">Il titolo è forse un po’ eccessivo, visto che nessuno del gruppo purtroppo ha avuto la fortuna di trovarsi negli Stati Uniti recentemente, però quello che è stato “esportato” nell’occasione dello spettacolo “<strong><span style="color: #800000;">An Art Pot from the World</span></strong>” ha certamente dei collegamenti ai Radio Days. Come scrissi nel precedente articolo, la scrittrice <strong><span style="color: #800000;">Sara Fruner</span> </strong>che collaborò con noi l’anno scorso per realizzare “Art Pot”, l’esperimento di commistione fra poesia, musica e cinema muto sonorizzato dal vivo, ha proposto qualche settimana fa a New York una nuova versione di questa “pentola d’arti varie”, mescolando le sue preziose poesie con la musica e la danza. La serata è passata, è stata un successone e vi riportiamo il link alla recensione apparsa su “La voce di New York”, dove fra l’altro compare il nome Radio Days… grazie Sara e buona lettura!</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="https://www.lavocedinewyork.com/en/arts/2018/03/07/when-new-york-is-an-art-pot/"><span style="color: #800000;"><strong>La voce di New York</strong></span></a></span></p>

<div id="attachment_2765" style="width: 554px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/03/sara-fruner-poet-art-pot.jpg"><img class="size-full wp-image-2765" alt="An Art Pot from the World" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/03/sara-fruner-poet-art-pot.jpg" width="544" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">An Art Pot from the World</p></div>

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		<title>ART POT E NEW YORK</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 16:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[art pot]]></category>
		<category><![CDATA[Call Theater]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Fruner]]></category>

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		<description><![CDATA[A maggio dello scorso anno Radio Days movie in collaborazione con la scrittrice Sara Fruner presentarono un’inedita proposta che mescolava poesia, musica e cinema dal titolo “Art Pot”. Tutto nacque da una poesia che mi spedì Sara e da una musica che scrissi per cercare di dare una melodia al testo, poi ci fu una forzata vacanza per lei in Italia (la scrittrice vive e opera a New York) e, in quattro e quattr’otto, si concretizzò l’idea di fare qualche cosa assieme. Ci fu un bel lavoro di gruppo per la scelta delle musiche e dei corti da abbinare alle moderne poesie che la vulcanica scrittrice decise di leggere ed infine si riuscirono a fare un paio di serate (presso Social Stone e Bookique a Trento) con il sottoscritto al pianoforte e Fabrizio Carlin al trombone (nella sezione progetti potete trovare ulteriori dettagli). Questa settimana Sara mi ha scritto ed ho appreso una splendida notizia: Art Pot è emigrato oltre Oceano e, questo tipo di formula, verrà presentata a New York sotto forma di “an Art Pot from the World”, perché con Sara e le sue poesie questa volta ci saranno una cantante lirica di Berlino, una pianista giapponese ed [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/02/Art_Pot_NY.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2756" alt="Art_Pot_NY" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/02/Art_Pot_NY.png" width="536" height="266" /></a></p>
<p class="lc_p">A maggio dello scorso anno Radio Days movie in collaborazione con la scrittrice <span style="color: #008080;"><strong>Sara Fruner</strong> </span>presentarono un’inedita proposta che mescolava poesia, musica e cinema dal titolo “Art Pot”. Tutto nacque da una poesia che mi spedì Sara e da una musica che scrissi per cercare di dare una melodia al testo, poi ci fu una forzata vacanza per lei in Italia (la scrittrice vive e opera a New York) e, in quattro e quattr’otto, si concretizzò l’idea di fare qualche cosa assieme. Ci fu un bel lavoro di gruppo per la scelta delle musiche e dei corti da abbinare alle moderne poesie che la vulcanica scrittrice decise di leggere ed infine si riuscirono a fare un paio di serate (presso Social Stone e Bookique a Trento) con il sottoscritto al pianoforte e Fabrizio Carlin al trombone (nella sezione progetti potete trovare ulteriori dettagli).</p>
<p class="lc_p">Questa settimana Sara mi ha scritto ed ho appreso una splendida notizia: Art Pot è emigrato oltre Oceano e, questo tipo di formula, verrà presentata a New York sotto forma di “<strong><span style="color: #008080;">an Art Pot from the World</span></strong>”, perché con Sara e le sue poesie questa volta ci saranno una cantante lirica di Berlino, una pianista giapponese ed una ballerina americana. Quindi poesia, musica e ballo in questa riformulata “pentola dell’arte” che verrà presentata al “<strong><span style="color: #008080;">Cell Theater</span></strong>” di Chelsea, un vero tempio del jazz e dell’arte in genere. Non resta che augurare un grande “in bocca al lupo” a Sara e, per chi fosse così fortunato da essere a New York nei prossimi giorni, vi ricordo che l’appuntamento è per venerdì 16 febbraio alle ore 19.45.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Social_Stone_01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2497" alt="Art Pot al Social Stone 1" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Social_Stone_01.png" width="553" height="341" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PUBBLICATO “LES KIRIKI, ACROBATES JAPONAIS”</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 09:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[art pot]]></category>
		<category><![CDATA[Kiriki]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Fruner]]></category>
		<category><![CDATA[Segundo De Chomon]]></category>

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		<description><![CDATA[Due parole per introdurre questo breve filmato, che è stato scelto per commentare la poesia di Sara Fruner “Della libertà” all’interno di “Art Pot” (vedi progetto) e che è stato ora pubblicato in Youtube. Segundo de Chomon è stato un regista e poliedrico cineasta spagnolo di assoluta eccezione, poiché apportò grandi innovazioni al cinema internazionale sia dal punto di vista degli effetti speciali che della tecnica della colorazione dell’immagine. Venne definito il “Melies spagnolo” e lavorò, oltre che in Spagna (a Barcellona), in Francia per la Pathè Frères ed in Italia per la Itala Film di Torino. Inventò il sistema del “carrello” che venne utilizzato nel 1914 in “Cabiria” di Giovanni Pastrone, il più celebre film italiano del periodo del muto, e con lo stesso regista realizzò nel 1917 il primo film d’animazione italiano, “La guerra e il sogno di Momi”. “Les Kiriki, Acrobates Japonais” è un corto del 1907 che si inserisce nel periodo in cui De Chomon lavorò in Francia ed ancora oggi ci stupisce per la sua comicità dell’assurdo e per il geniale effetto speciale utilizzato per le riprese delle impossibili acrobazie di questi giapponesi palesemente “finti”. Naturalmente si resta affascinati anche dal fatto che il film [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p">Due parole per introdurre questo breve filmato, che è stato scelto per commentare la poesia di <strong><span style="color: #993300;">Sara Fruner</span> </strong>“Della libertà” all’interno di “<span style="color: #993300;"><strong>Art Pot</strong></span>” (<span style="color: #008080;"><strong><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2385"><span style="color: #008080;"><span style="color: #993300;">vedi progetto</span></span></a></strong></span>) e che è stato ora pubblicato in Youtube.</p>

<div id="attachment_2545" style="width: 526px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/07/Segundo-De-Chomon.jpg"><img class="size-full wp-image-2545" alt="Segundo De Chomon" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/07/Segundo-De-Chomon.jpg" width="516" height="324" /></a><p class="wp-caption-text">Segundo De Chomon</p></div>
<p class="lc_p"><span style="color: #993300;"><strong>Segundo de Chomon</strong></span> è stato un regista e poliedrico cineasta spagnolo di assoluta eccezione, poiché apportò grandi innovazioni al cinema internazionale sia dal punto di vista degli effetti speciali che della tecnica della colorazione dell’immagine. Venne definito il “Melies spagnolo” e lavorò, oltre che in Spagna (a Barcellona), in Francia per la Pathè Frères ed in Italia per la Itala Film di Torino. Inventò il sistema del “carrello” che venne utilizzato nel 1914 in “Cabiria” di Giovanni Pastrone, il più celebre film italiano del periodo del muto, e con lo stesso regista realizzò nel 1917 il primo film d’animazione italiano, “La guerra e il sogno di Momi”.</p>
<p class="lc_p">“<span style="color: #993300;"><strong>Les Kiriki, Acrobates Japonais</strong></span>” è un corto del 1907 che si inserisce nel periodo in cui De Chomon lavorò in Francia ed ancora oggi ci stupisce per la sua comicità dell’assurdo e per il geniale effetto speciale utilizzato per le riprese delle impossibili acrobazie di questi giapponesi palesemente “finti”. Naturalmente si resta affascinati anche dal fatto che il film è tutto a colori, cosa che nei primi anni dieci del novecento, quando il cinema era praticamente appena nato, deve aver lasciato a bocca aperta il pubblico presente alle proiezioni.</p>

<div id="attachment_2542" style="width: 564px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/07/Kiriki-al-Bookique.png"><img class="size-full wp-image-2542" alt="Kiriki al Bookique" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/07/Kiriki-al-Bookique.png" width="554" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Kiriki al Bookique</p></div>
<p class="lc_p"><span style="color: #993300;"><strong>La colonna sonora</strong> </span>che ha accompagnato questa breve pellicola è a modo suo piuttosto sperimentale, poiché si è deciso di arrangiarla per soli due ottoni, senza il supporto di nessuno strumento armonico. L’ispirazione è scaturita proprio dall’originalità del film, che ci ha spinto e provare questa soluzione strumentale certamente poco usata per le sonorizzazioni dei film muti, ma anche nella musica in genere. La registrazione, come sempre dal vivo, risale all’ultimo “Art Pot” presentato con Sara Fruner il 17 maggio 2017 al bar letterario Bookique di Trento, con Fabrizio Carlin al trombone e Michele Kettmaier all’helicon (<span style="color: #008080;"><strong><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2115"><span style="color: #008080;"><span style="color: #993300;">che cos&#8217;è?</span></span></a></strong></span>), ed ecco finalmente il link al video:</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #993300; font-size: 18px;"><strong><a href="https://youtu.be/cCAJocM7oyQ" target="_blank"><span style="color: #993300;">LES KIRIKI, ACROBATES JAPONAIS</span></a></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>RECENSIONE DI ART POT</title>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2017 10:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[art pot]]></category>
		<category><![CDATA[La donna]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Fruner]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito pubblichiamo quest&#8217;appassionata recensione che ci ha donato Francesca Girardi dopo aver assistito alla serata &#8220;Art Pot&#8221; al Bookique e, con l&#8217;occasione, aggiungiamo qualche foto tratta dai video che ci ha realizzato Diana Carlin. &#160; “Art pot”, la traduzione delle singole parole è “arte”, pentola” e messe qui così nulla dicono. Tuttavia se ci approcciamo a loro con una traduzione letterale, cercando di andare oltre il semplice significato, ne può uscire questo: “calderone delle arti”. Trapela la musicalità, l’armonia e si svelano peculiarità nascoste che diventano vive nel momento in cui si partecipa a una serata dove poesia, musica, cinema vengono mescolati assieme. &#160; Mercoledì 17 maggio presso il bar letterario Bookique, l’arte musicale dei Radio Days ha incontrato l’arte poetica della scrittrice Sara Fruner, il tutto accompagnato da cortometraggi che hanno segnato la storia del cinema. L’idea di “Art Pot” ha tratto ispirazione dalla Choréia una e trina propria della Grecia antica, con la differenza che accanto a poesia e musica, il cinema ha sostituito la danza. Una rivisitazione nata non certo per caso, ma volta a includere uno dei tanti significati nascosti nella parola “danza” e, infatti, riportando le parole di Sara: “In fondo… se ci pensiamo… il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Bookique_01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2492" alt="Art Pot al Bookique 1" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Bookique_01.png" width="554" height="304" /></a></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">Di seguito pubblichiamo quest&#8217;appassionata recensione che ci ha donato <strong>Francesca Girardi</strong> dopo aver assistito alla serata &#8220;Art Pot&#8221; al Bookique e, con l&#8217;occasione, aggiungiamo qualche foto tratta dai video che ci ha realizzato Diana Carlin.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="lc_p"><em>“Art pot”, la traduzione delle singole parole è “arte”, pentola” e messe qui così nulla dicono. Tuttavia se ci approcciamo a loro con una traduzione letterale, cercando di andare oltre il semplice significato, ne può uscire questo: “calderone delle arti”. Trapela la musicalità, l’armonia e si svelano peculiarità nascoste che diventano vive nel momento in cui si partecipa a una serata dove poesia, musica, cinema vengono mescolati assieme.</em></p>
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<p class="lc_p">Mercoledì 17 maggio presso il bar letterario Bookique, l’arte musicale dei Radio Days ha incontrato l’arte poetica della scrittrice Sara Fruner, il tutto accompagnato da cortometraggi che hanno segnato la storia del cinema. L’idea di “Art Pot” ha tratto ispirazione dalla Choréia una e trina propria della Grecia antica, con la differenza che accanto a poesia e musica, il cinema ha sostituito la danza. Una rivisitazione nata non certo per caso, ma volta a includere uno dei tanti significati nascosti nella parola “danza” e, infatti, riportando le parole di Sara: “In fondo… se ci pensiamo… il cinema è movimento…”.</p>
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<p class="lc_p">La scrittrice si è presentata al pubblico tramite le parole del componimento “Sei”, poesia nata in concomitanza con il trasferimento nella metropoli di New York, per poi lasciare che la musica fosse il biglietto da visita dei Radio Days.</p>
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<p class="lc_p">Da quel momento un fuoco di semplicità, genuinità e genio ha iniziato a far bollire questo calderone d’arte, accompagnando spettatori e ascoltatori ad assaporare ogni singolo ingrediente. Non una serata da vedere e ascoltare, tutt’altro. È stata una serata da gustare, un dialogo, una conversazione spontanea e sincera. La lettura delle poesie di Sara, un misto di biografia, immagini, sogni, ma anche perplessità e riflessioni, girava vorticosamente amalgamandosi con gli spariti di pianoforte, trombone, tuba per poi far gustare agli occhi immagini di un tempo artistico passato.</p>
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<p class="lc_p">Sono così trascorse poco meno due ore che in fase conclusiva ci hanno svelato l’ingrediente nascosto: l’inaspettata musicalità di componimenti in lingua inglese, dove il significato e la traduzione delle parole ha lasciato il posto al suono proprio di una lingua che, come Sara ci ha confidato, non solo si sente, ma si respira nella brulicante atmosfera newyorkese.</p>
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<p class="lc_p">“Art Pot”, un viaggio che ha avuto inizio dall’antica Grecia per poi arrivare a gustare, con note blues, una poesia d’oltreoceano.</p>
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<p class="lc_p">A Voi la lettura di una delle tante poesie “protagoniste” della serata…</p>
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<p class="lc_p"><span style="color: #008080;"><strong>LA DONNA</strong> &#8211; di Sara Fruner</span></p>
<p><span style="color: #008080;"> </span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">un giorno</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">la bellezza disse no</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">alle fredde lusinghe del marmo</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">alle lacrime di gioia dei colori</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">infilò una spina dorsale</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">dieci dita</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">per biscotti e tastiere</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">poemi e ceffoni</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">calzò un paio di piedi</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">non sempre intonati</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">la voce si schiarì</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">per dar carne al verbo</span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #008080;">e la donna fu</span></p>
<p class="lc_p">-</p>
<p class="lc_p">I Volti di Art Pot: Sara Fruner, Michele Kettmaier, Fabrizio Carlin</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #008080;"> <strong><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2385"><span style="color: #008080;">VEDI PROGETTO</span></a></strong></span></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #008080;"> <strong><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2400"><span style="color: #008080;">ARTICOLO CORRELATO</span></a></strong></span></p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Social_Stone_04.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2499" alt="Art Pot al Social Stone 3" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Social_Stone_04.png" width="547" height="338" /></a><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Social_Stone_03.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2498" alt="Art Pot al Social Stone 2" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Social_Stone_03.png" width="556" height="335" /></a><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Social_Stone_01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2497" alt="Art Pot al Social Stone 1" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Social_Stone_01.png" width="553" height="341" /></a></p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Bookique_03.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2495" alt="Art Pot al Bookique 2" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Bookique_03.png" width="554" height="326" /></a></p>
<p><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Bookique_02.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2496" alt="Art Pot al Bookique 3" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/Bookique_02.png" width="552" height="349" /></a></p>
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		<title>ART POT CON SARA FRUNER</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2017 08:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CONCERTI]]></category>
		<category><![CDATA[art pot]]></category>
		<category><![CDATA[Bookique]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Fruner]]></category>
		<category><![CDATA[The Social Stone]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce con “urgenza” questa nuova avventura Radio Days, scaturita dall’amicizia con la scrittrice nonché super appassionata di cinema (e di arti varie) Sara Fruner che, trasferitasi a New York, è in Italia per qualche settimana. Così, prima che voli nuovamente oltre oceano, sono state organizzate due serate a Trento che saranno un “contenitore”, anzi, una “pentola” di commistioni fra poesia, musica e cinema. Si potranno quindi ascoltare alcune opere lette dall’autrice, alcune musiche ad esse dedicate e qualche corto come sempre muto e come sempre musicato dal vivo. Il gruppo musicale sarà la formazione minima Radio Days movie, ovvero Fabrizio Carlin al trombone e Michele Kettmaier al pianoforte e, per quanto riguarda il programma poetico-musico-cinematografico, sarà assolutamente una sorpresa riservata a chi verrà agli appuntamenti. Art Pot si potrà ascoltare e vedere presso quelli che ormai sono i nostri due locali di riferimento in Trento e che hanno accolto con entusiasmo questa nostra proposta, anche se annunciata all’ultimo momento e senza alcun preavviso: giovedì 11 maggio alle 20.45 saremo al Social Stone (via Gorizia, 18) e mercoledì 17 maggio alle ore 21.00 invece appuntamento al Bookique (via torre d’Augusto, 29). In calce un rimando alla colonna “progetti” con una nota biografica [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/ART-POT.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2392" alt="ART POT" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2017/05/ART-POT.jpg" width="542" height="290" /></a></p>
<p class="lc_p">Nasce con “urgenza” questa nuova avventura Radio Days, scaturita dall’amicizia con la scrittrice nonché super appassionata di cinema (e di arti varie) <strong><span style="color: #008080;">Sara Fruner </span></strong>che, trasferitasi a New York, è in Italia per qualche settimana. Così, prima che voli nuovamente oltre oceano, sono state organizzate due serate a Trento che saranno un “contenitore”, anzi, una “pentola” di commistioni fra poesia, musica e cinema.</p>
<p class="lc_p">Si potranno quindi ascoltare alcune opere lette dall’autrice, alcune musiche ad esse dedicate e qualche corto come sempre muto e come sempre musicato dal vivo. Il gruppo musicale sarà la formazione minima Radio Days movie, ovvero Fabrizio Carlin al trombone e Michele Kettmaier al pianoforte e, per quanto riguarda il programma poetico-musico-cinematografico, sarà assolutamente una sorpresa riservata a chi verrà agli appuntamenti.</p>
<p class="lc_p">Art Pot si potrà ascoltare e vedere presso quelli che ormai sono i nostri due locali di riferimento in Trento e che hanno accolto con entusiasmo questa nostra proposta, anche se annunciata all’ultimo momento e senza alcun preavviso: <span style="color: #008080;"><strong>giovedì 11 maggio</strong> </span>alle 20.45 saremo al <span style="color: #008080;"><strong>Social Stone</strong> </span>(via Gorizia, 18) e <span style="color: #008080;"><strong>mercoledì 17 maggio</strong> </span>alle ore 21.00 invece appuntamento al <span style="color: #008080;"><strong>Bookique</strong></span> (via torre d’Augusto, 29). In calce un rimando alla colonna “progetti” con una nota biografica di Sara.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #008080;"> <strong><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2385"><span style="color: #008080;">VEDI PROGETTO</span></a></strong></span></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #008080;"> <strong><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2484"><span style="color: #008080;">ARTICOLO CORRELATO</span></a></strong></span></p>
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