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	<title>RADIO DAYS movieGeorges Méliès | RADIO DAYS movie</title>
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	<description>Gruppo musicale</description>
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		<title>BARBE BLEUE</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 09:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA FILM]]></category>
		<category><![CDATA[1901]]></category>
		<category><![CDATA[Barbe bleue]]></category>
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		<category><![CDATA[Star Film]]></category>

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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: Barbe bleue Titolo italiano: - Regia: Georges Méliès Anno: 1901 - Nazione: Francia Genere: pantomima &#8211; Durata: estratto di 2 minuti Produzione: Star Film Didascalie: non presenti &#8211; Immagine: BN Attori principali: Georges Méliès Trama: Il corto si basa sulla celebre fiaba di Charles Perrault, rivista secondo lo stile unico del grande regista. Di fatto, se la trama non è una novità, come da tradizione delle produzioni di Méliès la realizzazione è una sequenza ininterrotta di strabilianti effetti speciali. Per certi versi, questa pellicola potrebbe figurare fra i primi horror (con risvolti onirici, come il sogno della moglie con le chiavi danzanti) per alcune scene che risultano certamente crude come quella del ritrovamento dei cadaveri decapitati, oppure quella in cui i fratelli della protagonista uccidono Barbablù infilzandolo alla parete con una spada. Ma la bravura di Méliès sta anche nella contaminazione fra generi, e a questi elementi cupi e drammatici se ne uniscono altri più leggeri, da commedia, come la preparazione ed il trionfo delle vivande durante banchetto nuziale (la scena estratta per questo progetto) o la scena comica del notaio che cade dalla sedia durante la stipulazione del matrimonio. Storia: Marie-Georges-Jean Méliès, conosciuto come [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Barbablu_01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3527" alt="Barbablu_01" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Barbablu_01.png" width="534" height="393" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: Barbe bleue</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: -</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Georges Méliès</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1901 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: Francia</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: pantomima &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: estratto di 2 minuti</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: Star Film</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: non presenti &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: BN</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Georges Méliès</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: Il corto si basa sulla celebre fiaba di Charles Perrault, rivista secondo lo stile unico del grande regista. Di fatto, se la trama non è una novità, come da tradizione delle produzioni di Méliès la realizzazione è una sequenza ininterrotta di strabilianti effetti speciali. Per certi versi, questa pellicola potrebbe figurare fra i primi horror (con risvolti onirici, come il sogno della moglie con le chiavi danzanti) per alcune scene che risultano certamente crude come quella del ritrovamento dei cadaveri decapitati, oppure quella in cui i fratelli della protagonista uccidono Barbablù infilzandolo alla parete con una spada. Ma la bravura di Méliès sta anche nella contaminazione fra generi, e a questi elementi cupi e drammatici se ne uniscono altri più leggeri, da commedia, come la preparazione ed il trionfo delle vivande durante banchetto nuziale (la scena estratta per questo progetto) o la scena comica del notaio che cade dalla sedia durante la stipulazione del matrimonio.</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>: Marie-Georges-Jean Méliès, conosciuto come <strong>Georges Méliès</strong> (Parigi, 8 dicembre 1861 – Parigi, 21 gennaio 1938) viene considerato il “<strong>secondo padre del cinema</strong>” dopo i fratelli Lumiere e da questi si distinse per l’opposta interpretazione della “fotografia in movimento”. Mentre i Lumiere puntarono sul realismo e sull’illustrare al pubblico mondi lontani, Méliès, ne intravide le possibilità di poter applicare i trucchi da prestigiatore (lui in origine lavorava nel suo teatro come illusionista) ai film, in modo tale da poter creare tutto quello che passava per la sua fervida fantasia, creando così il cinema fantastico, fantascientifico ed assurdo.</p>
<p class="lc_p">Méliès inventò una serie di<strong> trucchi tecnici</strong> quali Il mascherino-contromascherino (l&#8217;inquadratura viene divisa in due o più parti, impressionate in momenti diversi), l’arresto della ripresa (per far apparire, sparire o trasformare oggetti e personaggi), lo scatto singolo (per muovere oggetti inanimati) e lo spostamento della cinepresa avanti e indietro per ingrandire e rimpicciolire un soggetto, il tutto comunque con l’obiettivo di stupire e divertire il pubblico, anche quando il tema trattato poteva essere particolarmente drammatico. Fondò la <strong>Star Film</strong> e nel suo grande studio di produzione tutto a vetri realizzò grandi scenografie spettacolari, dei veri capolavori di artigianato, e girò oltre 500 film. Quello che oggi tutti ricordiamo è certamente “<strong>Le Voyage dans la Lune</strong>” del 1902 che, ispirato a Giulio Verne, fu il primo film di fantascienza della storia del cinema. Non va poi dimenticato che Méliès introdusse la tecnica della <strong>colorazione manuale</strong> delle pellicole fotogramma per fotogramma, un lavoro certosino che oggi ci lascia ancor più stupefatti di fronte alla grandissima genialità di quest’uomo.</p>

<div id="attachment_3193" style="width: 507px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/George_Melies.jpg"><img class="size-full wp-image-3193" alt="George Méliès" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/George_Melies.jpg" width="497" height="658" /></a><p class="wp-caption-text">George Méliès</p></div>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: Questo corto fa parte del progetto “<strong>Tutti nello stesso piatto 2018</strong>”, lavoro commissionato da <strong>Mandacarù</strong> e <strong>Altromercato</strong> per la decima edizione del festival “Tutti nello stesso piatto” e che comprende complessivamente dieci brevi filmati fra spezzoni o pellicole complete, tutte in qualche modo legate al mondo dell’alimentazione. Le musiche sono pensate tutte per quartetto, con <strong>Fabrizio Carlin</strong> al trombone, <strong>Ivan Marini</strong> agli strumenti ad ancia o flauto, <strong>Michele Kettmaier</strong> al pianoforte o basso tuba e <strong>Claudio Lombardi</strong> al basso acustico o chitarra.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=3549"><span style="color: #800000;"><strong>PROGETTO</strong></span></a></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: due composizioni per accompagnare questo corto, scritte ed arrangiate da Michele Kettmaier nel 2018. Tra parentesi la numerazione progressiva delle composizioni.</p>
<p class="lc_p"><strong> La cucina di Barbablu</strong> (299) – <em> marcia marcata 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> La tavola di Barbablu</strong> (300) – <em>moderato 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: due nell&#8217;ambito del festival, una presso il teatro Melotti di Rovereto il 9 novembre 2018 e la seconda il 14 novembre 2018 presso il cinema Astra di Trento ed altre fuori festival.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/barbablu_03.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3528" alt="barbablu_03" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/barbablu_03.png" width="534" height="393" /></a></p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/barbablu_05.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3529" alt="barbablu_05" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/barbablu_05.png" width="534" height="393" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
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		<title>SORCELLERIE CULINAIRE</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 08:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA FILM]]></category>
		<category><![CDATA[1904]]></category>
		<category><![CDATA[Georges Méliès]]></category>
		<category><![CDATA[Sorcellerie culinaire]]></category>
		<category><![CDATA[Star Film]]></category>

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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: Sorcellerie culinaire Titolo italiano: - Regia: Georges Méliès Anno: 1904 - Nazione: Francia Genere: pantomima &#8211; Durata: 5 minuti Produzione: Star Film Didascalie: non presenti &#8211; Immagine: BN Attori principali: Georges Méliès Trama: nella cucina di uno sventurato cuoco, arriva una vecchina che chiede la carità. Ella viene cacciata via, ma la vendetta è dietro l&#8217;angolo: la vecchia si trasforma in mago e fa un incantesimo sulla cucina, che viene così visitata da dispettosi folletti. Storia: Marie-Georges-Jean Méliès, conosciuto come Georges Méliès (Parigi, 8 dicembre 1861 – Parigi, 21 gennaio 1938) viene considerato il “secondo padre del cinema” dopo i fratelli Lumiere e da questi si distinse per l’opposta interpretazione della “fotografia in movimento”. Mentre i Lumiere puntarono sul realismo e sull’illustrare al pubblico mondi lontani, Méliès, ne intravide le possibilità di poter applicare i trucchi da prestigiatore (lui in origine lavorava nel suo teatro come illusionista) ai film, in modo tale da poter creare tutto quello che passava per la sua fervida fantasia, creando così il cinema fantastico, fantascientifico ed assurdo. Méliès inventò una serie di trucchi tecnici quali Il mascherino-contromascherino (l&#8217;inquadratura viene divisa in due o più parti, impressionate in momenti diversi), l’arresto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Sorcellerie_culinaire_01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3515" alt="Sorcellerie_culinaire_01" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Sorcellerie_culinaire_01.png" width="535" height="394" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: Sorcellerie culinaire</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: -</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Georges Méliès</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1904 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: Francia</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: pantomima &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: 5 minuti</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: Star Film</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: non presenti &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: BN</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Georges Méliès</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: nella cucina di uno sventurato cuoco, arriva una vecchina che chiede la carità. Ella viene cacciata via, ma la vendetta è dietro l&#8217;angolo: la vecchia si trasforma in mago e fa un incantesimo sulla cucina, che viene così visitata da dispettosi folletti.</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>: Marie-Georges-Jean Méliès, conosciuto come <strong>Georges Méliès</strong> (Parigi, 8 dicembre 1861 – Parigi, 21 gennaio 1938) viene considerato il “<strong>secondo padre del cinema</strong>” dopo i fratelli Lumiere e da questi si distinse per l’opposta interpretazione della “fotografia in movimento”. Mentre i Lumiere puntarono sul realismo e sull’illustrare al pubblico mondi lontani, Méliès, ne intravide le possibilità di poter applicare i trucchi da prestigiatore (lui in origine lavorava nel suo teatro come illusionista) ai film, in modo tale da poter creare tutto quello che passava per la sua fervida fantasia, creando così il cinema fantastico, fantascientifico ed assurdo.</p>
<p class="lc_p">Méliès inventò una serie di<strong> trucchi tecnici</strong> quali Il mascherino-contromascherino (l&#8217;inquadratura viene divisa in due o più parti, impressionate in momenti diversi), l’arresto della ripresa (per far apparire, sparire o trasformare oggetti e personaggi), lo scatto singolo (per muovere oggetti inanimati) e lo spostamento della cinepresa avanti e indietro per ingrandire e rimpicciolire un soggetto, il tutto comunque con l’obiettivo di stupire e divertire il pubblico, anche quando il tema trattato poteva essere particolarmente drammatico. Fondò la <strong>Star Film</strong> e nel suo grande studio di produzione tutto a vetri realizzò grandi scenografie spettacolari, dei veri capolavori di artigianato, e girò oltre 500 film. Quello che oggi tutti ricordiamo è certamente “<strong>Le Voyage dans la Lune</strong>” del 1902 che, ispirato a Giulio Verne, fu il primo film di fantascienza della storia del cinema. Non va poi dimenticato che Méliès introdusse la tecnica della <strong>colorazione manuale</strong> delle pellicole fotogramma per fotogramma, un lavoro certosino che oggi ci lascia ancor più stupefatti di fronte alla grandissima genialità di quest’uomo.</p>

<div id="attachment_3193" style="width: 507px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/George_Melies.jpg"><img class="size-full wp-image-3193" alt="George Méliès" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/George_Melies.jpg" width="497" height="658" /></a><p class="wp-caption-text">George Méliès</p></div>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: Questo corto fa parte del progetto “<strong>Tutti nello stesso piatto 2018</strong>”, lavoro commissionato da <strong>Mandacarù</strong> e <strong>Altromercato</strong> per la decima edizione del festival “Tutti nello stesso piatto” e che comprende complessivamente dieci brevi filmati fra spezzoni o pellicole complete, tutte in qualche modo legate al mondo dell’alimentazione. Le musiche sono pensate tutte per quartetto, con <strong>Fabrizio Carlin</strong> al trombone,<strong> Ivan Marini</strong> agli strumenti ad ancia o flauto, <strong>Michele Kettmaier</strong> al pianoforte o basso tuba e <strong>Claudio Lombardi</strong> al basso acustico o chitarra.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=3549"><span style="color: #800000;"><strong>PROGETTO</strong></span></a></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: cinque composizioni per accompagnare questo corto, scritte ed arrangiate da Michele Kettmaier nel 2018. Tra parentesi la numerazione progressiva delle composizioni.</p>
<p class="lc_p"><strong> Si cucina</strong> (301) – <em> andante 6/8</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Il mendicante</strong> (302) – <em>sognante 5/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> L’incantesimo</strong> (303) – <em>moderato 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Troppo sale</strong> (304) – <em>con brio 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Stregoneria</strong> (305) – <em>samba 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: due nell&#8217;ambito del festival, una presso il teatro Melotti di Rovereto il 9 novembre 2018 e la seconda il 14 novembre 2018 presso il cinema Astra di Trento ed altre fuori festival.</p>
<p class="lc_p"></p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Sorcellerie_culinaire_02.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3516" alt="Sorcellerie_culinaire_02" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Sorcellerie_culinaire_02.png" width="534" height="396" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Sorcellerie_culinaire_04.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3517" alt="Sorcellerie_culinaire_04" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Sorcellerie_culinaire_04.png" width="534" height="396" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
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		<title>LE VOYAGE DE GULLIVER A LILLIPUT ET CHEZ LES GEANTS</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2018 12:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA FILM]]></category>
		<category><![CDATA[1902]]></category>
		<category><![CDATA[Georges Méliès]]></category>
		<category><![CDATA[Gulliver]]></category>
		<category><![CDATA[Le voyage de Gulliver a Lilliput et chez les geants]]></category>
		<category><![CDATA[Star Film]]></category>

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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: Le voyage de Gulliver a Lilliput et chez les geants Titolo italiano: - Regia: Georges Méliès Anno: 1902 - Nazione: Francia Genere: parodia comica &#8211; Durata: 4 minuti Produzione: Star Film Didascalie: non presenti &#8211; Immagine: colorata a mano Attori principali: Georges Méliès Trama: Il film è un adattamento in 4 minuti del romanzo di Jonathan Swift “I viaggi di Gulliver”. Gulliver arriva di notte con una lanterna tra i lillipuziani. Quando si sveglia, si ritrova incatenato con i lillipuziani che gli sparano delle frecce. Non ci mette molto a diventare loro amico e, mentre i migliori cuochi si prodigano a servirlo, gli viene fatta conoscere una principessa. Poi, mentre il re viene a fargli visita, spegne un incendio con una bottiglia di selz. Nel regno dei giganti, questi giochiamo tranquillamente a carte mentre Gulliver esce dal fazzoletto della regina. Egli è troppo piccolo per farsi sentire da lei, così si arrampica su una scala. La principessa ride e, con un cenno della mano, lo fa cadere in una tazza di caffè. Storia: Marie-Georges-Jean Méliès, conosciuto come Georges Méliès (Parigi, 8 dicembre 1861 – Parigi, 21 gennaio 1938) viene considerato il “secondo padre del cinema” [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Larrivo-di-Gulliver.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3202" alt="L'arrivo di Gulliver" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Larrivo-di-Gulliver.png" width="523" height="395" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: Le voyage de Gulliver a Lilliput et chez les geants</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: -</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Georges Méliès</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1902 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: Francia</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: parodia comica &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: 4 minuti</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: Star Film</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: non presenti &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: colorata a mano</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Georges Méliès</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: Il film è un adattamento in 4 minuti del romanzo di Jonathan Swift “<strong>I viaggi di Gulliver</strong>”. Gulliver arriva di notte con una lanterna tra i lillipuziani. Quando si sveglia, si ritrova incatenato con i lillipuziani che gli sparano delle frecce. Non ci mette molto a diventare loro amico e, mentre i migliori cuochi si prodigano a servirlo, gli viene fatta conoscere una principessa. Poi, mentre il re viene a fargli visita, spegne un incendio con una bottiglia di selz. Nel regno dei giganti, questi giochiamo tranquillamente a carte mentre Gulliver esce dal fazzoletto della regina. Egli è troppo piccolo per farsi sentire da lei, così si arrampica su una scala. La principessa ride e, con un cenno della mano, lo fa cadere in una tazza di caffè.</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>: Marie-Georges-Jean Méliès, conosciuto come <strong>Georges Méliès</strong> (Parigi, 8 dicembre 1861 – Parigi, 21 gennaio 1938) viene considerato il “<strong>secondo padre del cinema</strong>” dopo i fratelli Lumiere e da questi si distinse per l’opposta interpretazione della “fotografia in movimento”. Mentre i Lumiere puntarono sul realismo e sull’illustrare al pubblico mondi lontani, Méliès, ne intravide le possibilità di poter applicare i trucchi da prestigiatore (lui in origine lavorava nel suo teatro come illusionista) ai film, in modo tale da poter creare tutto quello che passava per la sua fervida fantasia, creando così il cinema fantastico, fantascientifico ed assurdo.</p>
<p class="lc_p">Méliès inventò una serie di<strong> trucchi tecnici</strong> quali Il mascherino-contromascherino (l&#8217;inquadratura viene divisa in due o più parti, impressionate in momenti diversi), l’arresto della ripresa (per far apparire, sparire o trasformare oggetti e personaggi), lo scatto singolo (per muovere oggetti inanimati) e lo spostamento della cinepresa avanti e indietro per ingrandire e rimpicciolire un soggetto, il tutto comunque con l’obiettivo di stupire e divertire il pubblico, anche quando il tema trattato poteva essere particolarmente drammatico. Fondò la <strong>Star Film</strong> e nel suo grande studio di produzione tutto a vetri realizzò grandi scenografie spettacolari, dei veri capolavori di artigianato, e girò oltre 500 film. Quello che oggi tutti ricordiamo è certamente “<strong>Le Voyage dans la Lune</strong>” del 1902 che, ispirato a Giulio Verne, fu il primo film di fantascienza della storia del cinema. Non va poi dimenticato che Méliès introdusse la tecnica della <strong>colorazione manuale</strong> delle pellicole fotogramma per fotogramma, un lavoro certosino che oggi ci lascia ancor più stupefatti di fronte alla grandissima genialità di quest’uomo.</p>

<div id="attachment_3201" style="width: 530px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Georges_Melies-1861-1938.jpg"><img class="size-full wp-image-3201" alt="Georges Melies" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Georges_Melies-1861-1938.jpg" width="520" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">Georges Melies</p></div>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: questo corto fa parte del progetto “<strong> Le origini del cinema in Francia</strong>”, che comprende sette brevi pellicole che illustrano la rapida evoluzione della cinematografia dai fratelli Lumière a René Clair. Musicalmente scritto per due strumentisti, <strong>Fabrizio Carlin</strong> al trombone e <strong>Michele Kettmaier</strong> al pianoforte.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=1691"><span style="color: #800000;"><strong>CINE FRANCE</strong></span></a></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: per questo corto sono stati utilizzati due brani, scritti ed arrangiati da Michele Kettmaier nel 2015. Tra parentesi la numerazione progressiva delle composizioni.</p>
<p class="lc_p"><strong> Da grande</strong> (134)<strong><strong> – </strong></strong><em>mosso 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Da piccolo </strong>(135)<strong> – </strong><em>moderato 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: attualmente si tratta del progetto che vanta il maggior numero di repliche, complessivamente 8 fra il 26 novembre 2015 ed il 19 maggio 2017.</p>

<div id="attachment_3204" style="width: 535px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Incendio-spento.png"><img class="size-full wp-image-3204" alt="Incendio spento" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Incendio-spento.png" width="525" height="393" /></a><p class="wp-caption-text">Incendio spento</p></div>

<div id="attachment_3205" style="width: 735px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Gulliver-piccolo.png"><img class="size-full wp-image-3205" alt="Gulliver piccolo" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Gulliver-piccolo.png" width="725" height="545" /></a><p class="wp-caption-text">Gulliver piccolo</p></div>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
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		<title>L&#8217;HOMME ORCHESTRE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2018 15:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA FILM]]></category>
		<category><![CDATA[1900]]></category>
		<category><![CDATA[Georges Méliès]]></category>
		<category><![CDATA[L'homme orchestre]]></category>
		<category><![CDATA[Star Film]]></category>

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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: L&#8217;homme orchestre Titolo italiano: - Regia: Georges Méliès Anno: 1900 - Nazione: Francia Genere: comico &#8211; Durata: 2 minuti Produzione: Star Film Didascalie: non presenti &#8211; Immagine: BN Attori principali: Georges Méliès Trama: Méliès, sul un palco di un teatro mostra sette sedie, si siede sull&#8217;ultima in fondo e poi si sdoppia più volte, alzandosi e sedendosi sulla sedia accanto. Sette diversi &#8220;Méliès&#8221; dialogano tra di loro in maniera molto naturale e con ognuno di loro in mano uno strumento musicale diverso. Quello al centro è il maestro e, quando si alza per dirigere, l&#8217;orchestra inizia a suonare, coi vari Méliès che si muovono scanzonati facendo espressioni e movimenti buffi. Alla fine tutti si alzano contemporaneamente per inchinarsi e raccogliere gli applausi del pubblico, poi si rimettono a sedere. Sedendosi nella sedia accanto essi scompaiono così come sono apparsi, però questa volta si avvicinano verso il centro confluendo nel Méliès centrale, che fa sparire a più riprese le sedie finché, dopo essere scomparso e riapparso da un grosso ventaglio salito dietro di lui, si inchina e se ne va. Storia: Marie-Georges-Jean Méliès, conosciuto come Georges Méliès (Parigi, 8 dicembre 1861 – Parigi, 21 gennaio 1938) [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Méliès_Lhomme-orchestre_2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3192" alt="Georges Méliès - L'homme orchestre" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Méliès_Lhomme-orchestre_2.jpg" width="531" height="385" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: L&#8217;homme orchestre</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: -</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Georges Méliès</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1900 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: Francia</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: comico &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: 2 minuti</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: Star Film</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: non presenti &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: BN</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Georges Méliès</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: Méliès, sul un palco di un teatro mostra sette sedie, si siede sull&#8217;ultima in fondo e poi si sdoppia più volte, alzandosi e sedendosi sulla sedia accanto. Sette diversi &#8220;Méliès&#8221; dialogano tra di loro in maniera molto naturale e con ognuno di loro in mano uno strumento musicale diverso. Quello al centro è il maestro e, quando si alza per dirigere, l&#8217;orchestra inizia a suonare, coi vari Méliès che si muovono scanzonati facendo espressioni e movimenti buffi.</p>
<p class="lc_p">Alla fine tutti si alzano contemporaneamente per inchinarsi e raccogliere gli applausi del pubblico, poi si rimettono a sedere. Sedendosi nella sedia accanto essi scompaiono così come sono apparsi, però questa volta si avvicinano verso il centro confluendo nel Méliès centrale, che fa sparire a più riprese le sedie finché, dopo essere scomparso e riapparso da un grosso ventaglio salito dietro di lui, si inchina e se ne va.</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>: Marie-Georges-Jean Méliès, conosciuto come <strong>Georges Méliès</strong> (Parigi, 8 dicembre 1861 – Parigi, 21 gennaio 1938) viene considerato il “<strong>secondo padre del cinema</strong>” dopo i fratelli Lumiere e da questi si distinse per l’opposta interpretazione della “fotografia in movimento”. Mentre i Lumiere puntarono sul realismo e sull’illustrare al pubblico mondi lontani, Méliès, ne intravide le possibilità di poter applicare i trucchi da prestigiatore (lui in origine lavorava nel suo teatro come illusionista) ai film, in modo tale da poter creare tutto quello che passava per la sua fervida fantasia, creando così il cinema fantastico, fantascientifico ed assurdo.</p>
<p class="lc_p">Méliès inventò una serie di<strong> trucchi tecnici</strong> quali Il mascherino-contromascherino (l&#8217;inquadratura viene divisa in due o più parti, impressionate in momenti diversi), l’arresto della ripresa (per far apparire, sparire o trasformare oggetti e personaggi), lo scatto singolo (per muovere oggetti inanimati) e lo spostamento della cinepresa avanti e indietro per ingrandire e rimpicciolire un soggetto, il tutto comunque con l’obiettivo di stupire e divertire il pubblico, anche quando il tema trattato poteva essere particolarmente drammatico. Fondò la <strong>Star Film</strong> e nel suo grande studio di produzione tutto a vetri realizzò grandi scenografie spettacolari, dei veri capolavori di artigianato, e girò oltre 500 film. Quello che oggi tutti ricordiamo è certamente “<strong>Le Voyage dans la Lune</strong>” del 1902 che, ispirato a Giulio Verne, fu il primo film di fantascienza della storia del cinema. Non va poi dimenticato che Méliès introdusse la tecnica della <strong>colorazione manuale</strong> delle pellicole fotogramma per fotogramma, un lavoro certosino che oggi ci lascia ancor più stupefatti di fronte alla grandissima genialità di quest’uomo.</p>

<div id="attachment_3193" style="width: 507px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/George_Melies.jpg"><img class="size-full wp-image-3193" alt="George Méliès" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/George_Melies.jpg" width="497" height="658" /></a><p class="wp-caption-text">George Méliès</p></div>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: questo breve filmato si colloca all’interno del progetto “<strong>Art Pot</strong>” con <strong>Sara Fruner</strong>, a commento della sua poesia “Primavera”. Musicalmente scritto per due strumentisti, <strong>Fabrizio Carlin</strong> al trombone e <strong>Michele Kettmaier</strong> al pianoforte.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2385"><span style="color: #800000;"><strong>ART POT</strong></span></a></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: per questo breve corto è stato utilizzato un unico brano, scritto ed arrangiato da Michele Kettmaier nel 2017. Tra parentesi la numerazione progressiva delle composizioni.</p>
<p class="lc_p"><strong> L&#8217;homme orchestre</strong> (228) – <em>moderato 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: Il progetto “Art Pot” è stato replicato due volte, l’11 ed il 17 maggio 2017.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Méliès_Lhomme-orchestre_1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3194" alt="Méliès,_L'homme-orchestre_1" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Méliès_Lhomme-orchestre_1.png" width="530" height="412" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
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		<title>THE SOCIAL STONE E LE ORIGINI DEL CINEMA</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 07:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CONCERTI]]></category>
		<category><![CDATA[Albert Capellani]]></category>
		<category><![CDATA[Alice Guy]]></category>
		<category><![CDATA[Georges Méliès]]></category>
		<category><![CDATA[Lumière]]></category>
		<category><![CDATA[Max Linder]]></category>
		<category><![CDATA[René Clair]]></category>
		<category><![CDATA[The Social Stone]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo appuntamento per la nuova proposta Radio Days movie, “Le origini del cinema in Francia”; si torna nell’accogliente community cafè “Social Stone” di via Gorizia 18 a Trento venerdì 4 dicembre, alle ore 20.00. Il programma prevede una “passeggiata” fra storiche pellicole di registi ed attori che purtroppo sono stati spesso dimenticati e che, rinverditi da un inedito accompagnamento musicale, credo saranno per tanti una piacevole scoperta. Il gruppo, per questo progetto, è costituito da Michele Kettmaier al pianoforte e Fabrizio Carlin al trombone. Per le specifiche sul programma della serata si rimanda alla pagina dedicata: Le origini del cinema in Francia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2015/11/social-Stone-esterno.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1761" alt="Social Stone esterno" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2015/11/social-Stone-esterno.png" width="532" height="334" /></a></p>
<p class="lc_p">Secondo appuntamento per la nuova proposta Radio Days movie, “Le origini del cinema in Francia”; si torna nell’accogliente community cafè “<span style="color: #993300;"><strong>Social Stone</strong></span>” di via Gorizia 18 a Trento <span style="color: #993300;"><strong>venerdì 4 dicembre</strong></span>, alle ore 20.00. Il programma prevede una “passeggiata” fra storiche pellicole di registi ed attori che purtroppo sono stati spesso dimenticati e che, rinverditi da un inedito accompagnamento musicale, credo saranno per tanti una piacevole scoperta. Il gruppo, per questo progetto, è costituito da Michele Kettmaier al pianoforte e Fabrizio Carlin al trombone. Per le specifiche sul programma della serata si rimanda alla pagina dedicata:</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><strong><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=1691"><span style="color: #993300;">Le origini del cinema in Francia</span></a></strong></span></p>
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