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	<title>RADIO DAYS movieCharlie Chaplin | RADIO DAYS movie</title>
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	<description>Gruppo musicale</description>
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		<title>L’EMIGRANTE</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA FILM]]></category>
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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: The immigrant Titolo italiano: L’emigrante Regia: Charlie Chaplin Anno: 1917 - Nazione: USA Genere: comica &#8211; Durata: 24 minuti Produzione: Mutual Film Corporation Didascalie: it &#8211; Immagine: BN Attori principali: Charlie Chaplin, Edna Pruviance Trama: Sul piroscafo della speranza sono ammassati gli emigranti diretti nel nuovo mondo per ricostruirsi una vita migliore. Tra questi un vagabondo dall’aria comunque allegra che racimola dollari giocando a dadi e a carte. La campana del rancio interrompe l&#8217;attività e raccoglie i passeggeri nella sala mensa che pare sconvolta dalla furia dell&#8217;oceano. In sala entra anche una giovane donna che colpisce Charlot. Al ritorno sul ponte la giovane si accorge che alla madre è stato sottratto il denaro di cui esse disponevano, commovendo Charlot che le fa dono del proprio, vinto al giuoco. La vista della Statua della libertà annuncia l&#8217;arrivo a destinazione e le vite degli emigranti si dividono per prendere ognuna la propria direzione. Charlot, in preda alla fame, trova una moneta ed entra in un ristorante dove ha a che fare con un irascibile cameriere. Coltello e forchetta non consentono una consumazione adeguata dei fagioli ed il metodo alquanto poco ortodosso adottato da Charlot, finiranno per disgustare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong><a href="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Immigrant_01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5400" alt="Immigrant_01" src="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Immigrant_01.jpg" width="531" height="415" /></a>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: The immigrant</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: L’emigrante</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Charlie Chaplin</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1917 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: USA</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: comica &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: 24 minuti</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: Mutual Film Corporation</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: it &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: BN</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Charlie Chaplin, Edna Pruviance</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: Sul piroscafo della speranza sono ammassati gli emigranti diretti nel nuovo mondo per ricostruirsi una vita migliore. Tra questi un vagabondo dall’aria comunque allegra che racimola dollari giocando a dadi e a carte. La campana del rancio interrompe l&#8217;attività e raccoglie i passeggeri nella sala mensa che pare sconvolta dalla furia dell&#8217;oceano. In sala entra anche una giovane donna che colpisce Charlot. Al ritorno sul ponte la giovane si accorge che alla madre è stato sottratto il denaro di cui esse disponevano, commovendo Charlot che le fa dono del proprio, vinto al giuoco. La vista della Statua della libertà annuncia l&#8217;arrivo a destinazione e le vite degli emigranti si dividono per prendere ognuna la propria direzione. Charlot, in preda alla fame, trova una moneta ed entra in un ristorante dove ha a che fare con un irascibile cameriere. Coltello e forchetta non consentono una consumazione adeguata dei fagioli ed il metodo alquanto poco ortodosso adottato da Charlot, finiranno per disgustare il vicino che abbandona il locale, in un angolo del quale il vagabondo scorge la ragazza incontrata sul piroscafo e, presentatosi, la invita al suo tavolo offrendole la consumazione, apprendendo, dal lutto esibito, della scomparsa della madre. Nel locale un cliente cui mancano 10 centesimi per il conto, viene malmenato dai camerieri. Charlot scopre con terrore di aver smarrito la sua moneta e già si prefigura la sorte che lo attende, quando gli si profila la salvezza nelle vesti di un cliente pittore che, attratto dalla bellezza della ragazza, proponendole un ritratto, e saldando il proprio conto, consente a Charlot di pagare con la mancia per il cameriere. L&#8217;appuntamento nello studio dell&#8217;artista è fissato per il giorno successivo, così Charlot si fa anticipare qualcosa col quale propone alla giovane amica di contrarre licenza matrimoniale. Alla fine, raggiante acconsente, trasportata di peso dentro l&#8217;ufficio pratiche familiari dove un impassibile funzionario provvede al disbrigo della pratica.</p>
<p class="lc_p"><a href="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Immigrant_06.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5395" alt="Immigrant_06" src="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Immigrant_06.jpg" width="531" height="389" /></a></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>: Nato da due discreti attori di varietà con entrambe problemi con l’alcool, iniziò da bimbo a lavorare prima nel circo e poi in teatro. Con la compagnia di <strong>Fred Karno</strong>, dove lavorava con il fratello maggiore Spencer e con un certo Stanley Jefferson (meglio conosciuto come <strong>Stan Laurel</strong>), si recò due volte in tournee negli Stati Uniti e, la seconda volta, venne notato da <strong>Mack Sennett</strong> che, colpito dal suo stile improvvisativo e dalla sua straordinaria capacità espressiva, lo scritturò per la sua casa di produzione cinematografica, la <strong>Keystone</strong>, per la quale girò nel solo 1914 ben 35 cortometraggi. Egli non scriveva nulla, aveva in mente il film dall’inizio alla fine e lo descriveva agli altri attori durante le riprese. Già al suo secondo film si delineò il personaggio con bombetta e bastoncino che lo rese immortale in tutto il mondo e da li, la carriera fu a dir poco fulminante. Nel giro di pochi anni, dopo vari contratti sempre più ricchi, arrivò ad avere degli studios personali e fondò con Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Wark Griffith la<strong> United Artists Corporation</strong>. Parecchi suoi film sono ormai pietre miliari della storia del cinema, basta citare “<strong>Il vagabondo</strong>”, “<strong>Il monello</strong>” o “<strong>La febbre dell’oro</strong>”, ed il suo personaggio, il “vagabondo” appunto, rimase sempre muto e girò il suo ultimo capolavoro “<strong>Tempi moderni</strong>” nel 1936, quando il sonoro aveva già preso piede da ben 9 anni. Dopo quest’ultimo film, pensò di convertirsi anche lui al sonoro, senza però indossare più la bombetta ed il bastoncino di bambù e, nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale, girò “<strong>Il grande dittatore</strong>”, coraggiosissimo film con il quale ridicolizzò senza paura Adolph Hitler. Da sempre dichiarato ateo, la sua vita sentimentale è stata piuttosto travagliata e, nel 1952, venne accusato dal senatore Joseph McCarthy di comunismo e di conseguenza espulso dagli USA. Si stabilì così in Svizzera, dove morì circondato dai suoi numerosi figli il giorno di Natale del 1977.</p>
<p class="lc_p"><a href="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Immigrant_05.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5396" alt="Immigrant_05" src="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Immigrant_05.jpg" width="531" height="389" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: Questa comica fa originariamente parte di un progetto chiamato “Chaplin in super 8” che prevede la proiezione del film con proiettore analogico in formato super 8. Il progetto è previsto per l’accompagnamento in solo pianoforte.</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: per questo film sono state scritti ed arrangiati per pianoforte 18 brani musicali di seguito elencati; tra parentesi la numerazione progressiva.</p>
<p class="lc_p"><strong>Per nave</strong> (956) – <em>3/4 moderato</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il rollio 1</strong> (957) – <em>5/4 medium</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Charlot, lui 1</strong> (958) – <em>4/4 swing</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La ragazza e il pittore</strong> (959) – <em>3/4 romant. mod</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il rollio 2</strong> (960) – <em>5/4 medium</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il carrozzone</strong> (961) – <em>4/4 medium swing</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Edna Pruviance 1</strong> (962) – <em>6/8 moderato</em></p>
<p class="lc_p"><strong>L’accoglienza</strong> (963) – <em>4/4 slow / mosso</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Charlot, lui 2</strong> (964) – <em>4/4 swing</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Beans</strong> (965) – <em>3/4 spensierato</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Edna Pruviance 2</strong> (966) – <em>6/8 moderato</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il rollio 3</strong> (967) – <em>5/4 medium</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Panico e caffè</strong> (968) – <em>4/4 tensione</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Emigrante libero 1</strong> (969) – <em>- libero</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La moneta</strong> (970) – <em>3/4 mosso</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Emigrante libero 2</strong> (971) – <em>- libero</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Charlot, lui 3</strong> (972) – <em>4/4 swing</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Bagnati e felici</strong> (973) – <em>11/8 medium</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: Prima del progetto “Chaplin in super 8” allo Spazio Ramé di Trento il 9 maggio 2026.</p>
<p class="lc_p"><a href="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Immigrant_07.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5397" alt="Immigrant_07" src="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Immigrant_07.jpg" width="531" height="389" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="https://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
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		<title>IL VAGABONDO</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
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		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[Edna Pruviance]]></category>
		<category><![CDATA[Mutual]]></category>
		<category><![CDATA[silent film]]></category>
		<category><![CDATA[Vagabond]]></category>

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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: The vagabond Titolo italiano: Il vagabondo Regia: Charlie Chaplin Anno: 1916 - Nazione: USA Genere: comica &#8211; Durata: 26 minuti Produzione: Mutual Film Corporation Didascalie: it &#8211; Immagine: BN Attori principali: Charlie Chaplin, Edna Pruviance Trama: Il vagabondo si guadagna da vivere suonando il violino e, in un bar, si troverà in conflitto con un orchestrina che contemporaneamente vi suonava. Fuggito dalla spiacevole situazione, in campagna Charlot si imbatte in una ragazza schiavizzata da alcuni zingari che la rapirono in tenera età. Charlot si esibisce per lei e, quando tornano i due zingari e picchiano la ragazza, egli riesce a sconfiggere tutti ed a scappare con un carrozzone. Il mattino dopo si svegliano (lui fuori dal carrozzone e lei dentro) e Charlot la aiuta a lavarsi ed a sistemarsi i capelli. Poi lei va a prendere dell’acqua e si imbatte in un giovane pittore in cerca di ispirazione. Folgorato dalla sua apparizione, egli le strappa un sorriso e le fa un ritratto. Esposto in una galleria cittadina, una nobildonna riconoscerà nel viso ritratto la propria bambina rapitale dagli zingari. Accompagnata con l&#8217;automobile sul luogo dell&#8217;incontro dal pittore, la nobildonna si presenta alla ragazza intenzionata a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Vagabond_05.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-5386" alt="Vagabond_05" src="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Vagabond_05.png" width="530" height="398" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: The vagabond</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: Il vagabondo</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Charlie Chaplin</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1916 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: USA</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: comica &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: 26 minuti</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: Mutual Film Corporation</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: it &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: BN</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Charlie Chaplin, Edna Pruviance</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: Il vagabondo si guadagna da vivere suonando il violino e, in un bar, si troverà in conflitto con un orchestrina che contemporaneamente vi suonava. Fuggito dalla spiacevole situazione, in campagna Charlot si imbatte in una ragazza schiavizzata da alcuni zingari che la rapirono in tenera età. Charlot si esibisce per lei e, quando tornano i due zingari e picchiano la ragazza, egli riesce a sconfiggere tutti ed a scappare con un carrozzone. Il mattino dopo si svegliano (lui fuori dal carrozzone e lei dentro) e Charlot la aiuta a lavarsi ed a sistemarsi i capelli. Poi lei va a prendere dell’acqua e si imbatte in un giovane pittore in cerca di ispirazione. Folgorato dalla sua apparizione, egli le strappa un sorriso e le fa un ritratto. Esposto in una galleria cittadina, una nobildonna riconoscerà nel viso ritratto la propria bambina rapitale dagli zingari. Accompagnata con l&#8217;automobile sul luogo dell&#8217;incontro dal pittore, la nobildonna si presenta alla ragazza intenzionata a riprenderla con sé. L&#8217;automobile si allontana lasciando uno sconfortato e triste Charlot che prova a darsi una bella scrollata per scuotersi e approntarsi ad affrontare nuovamente le avversità della giornata, ma ecco che l&#8217;automobile inverte la marcia e torna dal vagabondo: la ragazza vuole che egli la segua e con decisione se lo trascina a bordo del veicolo.</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>:Nato da due discreti attori di varietà con entrambe problemi con l’alcool, iniziò da bimbo a lavorare prima nel circo e poi in teatro. Con la compagnia di <strong>Fred Karno</strong>, dove lavorava con il fratello maggiore Spencer e con un certo Stanley Jefferson (meglio conosciuto come <strong>Stan Laurel</strong>), si recò due volte in tournee negli Stati Uniti e, la seconda volta, venne notato da <strong>Mack Sennett</strong> che, colpito dal suo stile improvvisativo e dalla sua straordinaria capacità espressiva, lo scritturò per la sua casa di produzione cinematografica, la <strong>Keystone</strong>, per la quale girò nel solo 1914 ben 35 cortometraggi. Egli non scriveva nulla, aveva in mente il film dall’inizio alla fine e lo descriveva agli altri attori durante le riprese. Già al suo secondo film si delineò il personaggio con bombetta e bastoncino che lo rese immortale in tutto il mondo e da li, la carriera fu a dir poco fulminante. Nel giro di pochi anni, dopo vari contratti sempre più ricchi, arrivò ad avere degli studios personali e fondò con Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Wark Griffith la<strong> United Artists Corporation</strong>. Parecchi suoi film sono ormai pietre miliari della storia del cinema, basta citare “<strong>Il vagabondo</strong>”, “<strong>Il monello</strong>” o “<strong>La febbre dell’oro</strong>”, ed il suo personaggio, il “vagabondo” appunto, rimase sempre muto e girò il suo ultimo capolavoro “<strong>Tempi moderni</strong>” nel 1936, quando il sonoro aveva già preso piede da ben 9 anni. Dopo quest’ultimo film, pensò di convertirsi anche lui al sonoro, senza però indossare più la bombetta ed il bastoncino di bambù e, nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale, girò “<strong>Il grande dittatore</strong>”, coraggiosissimo film con il quale ridicolizzò senza paura Adolph Hitler. Da sempre dichiarato ateo, la sua vita sentimentale è stata piuttosto travagliata e, nel 1952, venne accusato dal senatore Joseph McCarthy di comunismo e di conseguenza espulso dagli USA. Si stabilì così in Svizzera, dove morì circondato dai suoi numerosi figli il giorno di Natale del 1977.</p>
<p class="lc_p"><a href="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Vagabond_04.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5387" alt="Vagabond_04" src="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Vagabond_04.jpg" width="531" height="421" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: Questa comica fa originariamente parte di un progetto chiamato “Chaplin in super 8” che prevede la proiezione del film con proiettore analogico in formato super 8. Il progetto è previsto per l’accompagnamento in solo pianoforte.</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: per questo film sono state scritti ed arrangiati per pianoforte 18 brani musicali di seguito elencati; tra parentesi la numerazione progressiva.</p>
<p class="lc_p"><strong>Il vagabondo 1</strong> (938) – <em>4/4 medium</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Opposition</strong> (939) – <em>4/4 balcanico</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Opposition ripresa</strong> (940) – <em>4/4 balcanico</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La mamma della ragazza 1</strong> (941) – <em>3/4 med slow</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La vecchiaccia 1</strong> (942) – <em>5/4 con violenza</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il vagabondo 2</strong> (943) – <em>4/4 medium</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Vagabondo libero</strong> (944) – <em>- libero</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La vecchiaccia 2</strong> (945) – <em>5/4 con violenza</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il carrozzone</strong> (946) – <em>4/4 medium swing</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il carrozzone ripresa</strong> (947) – <em>4/4 medium swing</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il vagabondo 3</strong> (948) – <em>4/4 medium</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Le pulci 1</strong> (949) – <em>6/8 mosso</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Incontro col pittore</strong> (950) – <em>5/4 slow relax</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La ragazza e il pittore</strong> (951) – <em>3/4 romant. mod</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La ragazza e il pittore ripresa</strong> (952) – <em>3/4 romant. mod</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La mamma della ragazza 2</strong> (953) – <em>3/4 med slow</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Le pulci 2</strong> (954) – <em>6/8 mosso</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il vagabondo 4</strong> (955) – <em>4/4 medium</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: Prima del progetto “Chaplin in super 8” allo Spazio Ramé di Trento il 9 maggio 2026.</p>
<p class="lc_p"><a href="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Vagabond_03.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5388" alt="Vagabond_03" src="https://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2026/04/Vagabond_03.jpg" width="531" height="410" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="https://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>IL NUOVO CUSTODE</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2025 06:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[The new janitor]]></category>

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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: The new janitor Titolo italiano: Il nuovo custode Regia: Charlie Chaplin Anno: 1914 - Nazione: USA Genere: comico &#8211; Durata: 12 minuti Produzione: Keystone Didascalie: ing/it &#8211; Immagine: BN Attori principali: Charlie Chaplin, Fritz Shade, Jack Dillon, Minta Durfee Trama: Assunto come portiere, Charlot viene presto licenziato dal direttore perché quest’ultimo viene travolto dal secchio dell’acqua con il quale l’impiegato stava lavando i vetri dell’ufficio. Prima di andarsene del tutto, Charlot risponde alla chiamata della segretaria che aveva scoperto una rapina da parte di un collega indebitato, riuscendo a fermare il ladro e a chiamare un poliziotto per farlo arrestare. Storia: Sir Charles Spencer &#8220;Charlie&#8221; Chaplin (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977) è stato certamente il più celebre attore e regista (nonché produttore e compositore musicale) della storia del cinema del XX secolo. Nato da due discreti attori di varietà con entrambe problemi con l’alcool, iniziò da bimbo a lavorare prima nel circo e poi in teatro. Con la compagnia di Fred Karno, dove lavorava con il fratello maggiore Spencer e con un certo Stanley Jefferson (meglio conosciuto come Stan Laurel), si recò due volte in tournee negli Stati Uniti e, la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2025/05/Portinaio02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5090" alt="Chaplin_New_Janitor_01" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2025/05/Portinaio02.jpg" width="532" height="409" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: The new janitor</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: Il nuovo custode</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Charlie Chaplin</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1914 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: USA</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: comico &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: 12 minuti</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: Keystone</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: ing/it &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: BN</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Charlie Chaplin, Fritz Shade, Jack Dillon, Minta Durfee</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: Assunto come portiere, Charlot viene presto licenziato dal direttore perché quest’ultimo viene travolto dal secchio dell’acqua con il quale l’impiegato stava lavando i vetri dell’ufficio. Prima di andarsene del tutto, Charlot risponde alla chiamata della segretaria che aveva scoperto una rapina da parte di un collega indebitato, riuscendo a fermare il ladro e a chiamare un poliziotto per farlo arrestare.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2025/05/Portinaio01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5092" alt="Chaplin_New_Janitor_02" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2025/05/Portinaio01.jpg" width="532" height="407" /></a></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>: Sir Charles Spencer &#8220;Charlie&#8221; <strong>Chaplin</strong> (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977) è stato certamente il più celebre attore e regista (nonché produttore e compositore musicale) della storia del cinema del XX secolo.</p>
<p class="lc_p">Nato da due discreti attori di varietà con entrambe problemi con l’alcool, iniziò da bimbo a lavorare prima nel circo e poi in teatro. Con la compagnia di <strong>Fred Karno</strong>, dove lavorava con il fratello maggiore Spencer e con un certo Stanley Jefferson (meglio conosciuto come <strong>Stan Laurel</strong>), si recò due volte in tournee negli Stati Uniti e, la seconda volta, venne notato da <strong>Mack Sennett</strong> che, colpito dal suo stile improvvisativo e dalla sua straordinaria capacità espressiva, lo scritturò per la sua casa di produzione cinematografica, la <strong>Keystone</strong>, per la quale girò nel solo 1914 ben 35 cortometraggi. Egli non scriveva nulla, aveva in mente il film dall’inizio alla fine e lo descriveva agli altri attori durante le riprese. Già al suo secondo film si delineò il personaggio con bombetta e bastoncino che lo rese immortale in tutto il mondo e da li, la carriera fu a dir poco fulminante. Nel giro di pochi anni, dopo vari contratti sempre più ricchi, arrivò ad avere degli studios personali e fondò con Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Wark Griffith la<strong> United Artists Corporation</strong>. Parecchi suoi film sono ormai pietre miliari della storia del cinema, basta citare “<strong>Il vagabondo</strong>”, “<strong>Il monello</strong>” o “<strong>La febbre dell’oro</strong>”, ed il suo personaggio, il “vagabondo” appunto, rimase sempre muto e girò il suo ultimo capolavoro “<strong>Tempi moderni</strong>” nel 1936, quando il sonoro aveva già preso piede da ben 9 anni. Dopo quest’ultimo film, pensò di convertirsi anche lui al sonoro, senza però indossare più la bombetta ed il bastoncino di bambù e, nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale, girò “<strong>Il grande dittatore</strong>”, coraggiosissimo film con il quale ridicolizzò senza paura Adolph Hitler. Da sempre dichiarato ateo, la sua vita sentimentale è stata piuttosto travagliata e, nel 1952, venne accusato dal senatore Joseph McCarthy di comunismo e di conseguenza espulso dagli USA. Si stabilì così in Svizzera, dove morì circondato dai suoi numerosi figli il giorno di Natale del 1977.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2025/05/Portinaio03.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5093" alt="Chaplin_New_Janitor_03" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2025/05/Portinaio03.jpg" width="532" height="410" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: Questo corto fa parte del progetto “<strong>”Il viaggio delle comiche”</strong>” in corso di realizzazione. Le musiche sono pensate tutte per quartetto/quintetto con sax soprano, tromba o clarinetto, trombone, pianoforte e basso.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=1089"><span style="color: #800000;"><strong>PROGETTO</strong></span></a></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: 14 composizioni per accompagnare questo corto, scritte ed arrangiate da Michele Kettmaier nel 2025. Tra parentesi la numerazione progressiva delle composizioni.</p>
<p class="lc_p"><strong> Portiere 1</strong> (757) – <em>medium/slow 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Lettera di panico 1</strong> (758) – <em>arrabbiato 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Portiere 2</strong> (759) – <em>medium/slow 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> La segretaria</strong> (760) – <em>dolce 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Luke Connor</strong> (761) – <em>nervoso 7/8</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Il secchio</strong> (762) – <em>bossa nova 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Licenziato</strong> (763) – <em>medium swing 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> La cassaforte</strong> (764) – <em>mosso in 2 swing 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Janitor button</strong> (765) – <em>veloce 5/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Portiere 2</strong> (766) – <em>medium/slow 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Portiere 3</strong> (767) – <em>medium/slow 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Lettera di panico 2</strong> (768) – <em>nervoso 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Lettera di panico 3</strong> (769) – <em>nervoso 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> La ricompensa</strong> (770) – <em>dolce 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: progetto in corso di realizzazione.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
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		<title>IL MONELLO</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 08:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA FILM]]></category>
		<category><![CDATA[1921]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[Edna Pruviance]]></category>
		<category><![CDATA[Il monello]]></category>
		<category><![CDATA[Jackie Coogan]]></category>
		<category><![CDATA[The kid]]></category>

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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: The Kid Titolo italiano: Il monello Regia: Charlie Chaplin Anno: 1921 - Nazione: USA Genere: commedia &#8211; drammatico Durata: estratto di 3 minuti Produzione: First National Pictures Didascalie: ing &#8211; ita &#8211; Immagine: BN Attori principali: Charlie Chaplin, Jackie Coogan, Edna Pruviance Trama: Una donna sedotta e abbandonata viene dimessa dall&#8217;istituto di carità in cui ha dato alla luce suo figlio. Non potendo mantenerlo, decide di lasciare il piccino all&#8217;interno di una macchina di lusso con la speranza che sia la ricca famiglia proprietaria del mezzo a crescere il bambino. Il pentimento l&#8217;assale di lì a poco, ma il destino ha fatto della macchina l&#8217;obiettivo di due malviventi che, impossessatisi del mezzo, non si faranno scrupolo di gettare il bimbo tra le macerie di un quartiere degradato. Qui è casualmente è di passaggio il vagabondo Charlot; egli, prima prova a sbarazzarsi del bimbo poi, una volta rinvenuto tra le fasce che l&#8217;avvolgono un biglietto invocante perdono ed aiuto, si decide a trattenerlo con sé. Lo porta così nel fatiscente sottotetto dove egli dimora, lo accudisce con fantasioso amore rimediando l&#8217;occorrente fra quello che trova in casa e calandosi così nel ruolo di padre. Cinque anni [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_Kid.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3480" alt="The_Kid" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_Kid.jpg" width="426" height="661" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: The Kid</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: Il monello</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Charlie Chaplin</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1921 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: USA</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: commedia &#8211; drammatico</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: estratto di 3 minuti</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: First National Pictures</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: ing &#8211; ita &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: BN</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Charlie Chaplin, Jackie Coogan, Edna Pruviance</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: Una donna sedotta e abbandonata viene dimessa dall&#8217;istituto di carità in cui ha dato alla luce suo figlio. Non potendo mantenerlo, decide di lasciare il piccino all&#8217;interno di una macchina di lusso con la speranza che sia la ricca famiglia proprietaria del mezzo a crescere il bambino. Il pentimento l&#8217;assale di lì a poco, ma il destino ha fatto della macchina l&#8217;obiettivo di due malviventi che, impossessatisi del mezzo, non si faranno scrupolo di gettare il bimbo tra le macerie di un quartiere degradato. Qui è casualmente è di passaggio il vagabondo Charlot; egli, prima prova a sbarazzarsi del bimbo poi, una volta rinvenuto tra le fasce che l&#8217;avvolgono un biglietto invocante perdono ed aiuto, si decide a trattenerlo con sé.</p>
<p class="lc_p">Lo porta così nel fatiscente sottotetto dove egli dimora, lo accudisce con fantasioso amore rimediando l&#8217;occorrente fra quello che trova in casa e calandosi così nel ruolo di padre. Cinque anni dopo, il bambino “lavora” con il padre vetraio ambulante: il monello lo precede tirando sassate alle finestre sotto le quali, casualmente, transiterà Charlot munito di vetri di ricambio. Una sassata alla finestra dell&#8217;abitazione del poliziotto, però, si rivelerà fatale all&#8217;attività. Nel frattempo il destino sembra aver ripagato l&#8217;ex ragazza madre, ora attrice affermata e osannata. La felicità è dimezzata dal senso di colpa, che riaffiora ad ogni opera di carità volta principalmente all&#8217;assistenza delle madri e dei bambini poveri. Nel corso di questa attività ella si troverà al cospetto del monello accudito da Charlot e, senza sapere che è il suo bambino, gli donerà un peluche. Questo ed il suo furto da parte di un bambino saranno la causa di un litigio e quando, inaspettatamente, il monello sembra avere la meglio sul rivale più grande, ecco intervenire il fratello di questi, un bullo che trasferisce su Charlot la rivalsa per la sconfitta del fratellino. La benefattrice dei bimbi del quartiere fermerà il prepotente, che sarà convinto a riconciliarsi col vagabondo e raccoglierà poi il monello restituendolo a Charlot che crede suo padre.</p>
<p class="lc_p">Il dottore interpellato per la salute del piccolo verrà ingenuamente reso partecipe della storia del ritrovamento. Egli, impossessatosi del biglietto che accompagnava il bambino all&#8217;atto dell&#8217;abbandono ancora custodito dal vagabondo, fa intervenire l&#8217;autorità per l&#8217;infanzia abbandonata che, nei panni di uno zelante e scostante funzionario, sottrae il bambino relegandolo come un animale sul cassone di un furgone tra la sua disperazione e quella di Charlot. Questi, indomito, si divincola dalla presa del poliziotto, fugge sui tetti, rincorre il furgone e riesce a ricongiungersi con il suo monello. L&#8217;incombere dell&#8217;oscurità porta i due al dormitorio pubblico. Qui il guardiano riconosce nel monello il bambino menzionato in un avviso di ricompensa fatto pubblicare sul giornale dalla madre, che nel frattempo è stata informata del suo ritrovamento e della sua successiva scomparsa. Approfittando del sonno il guardiano raccoglie il bambino e lo porta alla stazione di polizia dove la madre verrà a recuperarlo. Accortosi che il monello non c&#8217;è più e non riuscendo a trovarlo il vagabondo, sconsolato, fa ritorno alla sua abitazione e si abbandona al sonno che lo coglie sui gradini di casa.</p>
<p class="lc_p">Nel sogno il quartiere si trasforma in un una festa piena di fiori, percorsa dagli abitanti in tuniche bianche e con un bel paio d&#8217;ali: è il paradiso, dove il suo monello lo accoglie e gli procura la tunica e le ali per sperimentare insieme la bellezza del volo. Ma il diavolo tentatore s’intrufola nel quartiere e, approfittando della distrazione dell&#8217;angelo custode (di nome e di fatto), insinua la malizia nelle moine di un provocante angioletto alla quale il vagabondo non resta insensibile. L&#8217;angioletto adolescente, però, è la fidanzata di un altro angelo con le sembianze del bullo del quartiere, il quale inizia a picchiare Charlot. Subito accorrono altre persone e il poliziotto di quartiere che, quando tenta di scappare in volo, esploderà alcuni colpi di revolver contro Charlot che, si accascerà sui gradini della sua casa… un fremito più forte lo sveglia riportandolo alla realtà: è lo strattone del poliziotto che l&#8217;invita a seguirlo fino all&#8217;ingresso di una sontuosa abitazione, dal quale si catapulterà fuori il suo monello e l&#8217;ex ragazza madre, che invita Charlot ad entrare in casa. Il film finisce con la porta che si richiude. La scena scelta per questo estratto riguarda una colazione preparata del monello per suo padre.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_kid_01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3481" alt="The_kid_01" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_kid_01.png" width="536" height="404" /></a></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>: Sir Charles Spencer &#8220;Charlie&#8221; <strong>Chaplin</strong> (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977) è stato certamente il più celebre attore e regista (nonché produttore e compositore musicale) della storia del cinema del XX secolo. La sua storia ormai è piuttosto nota; pare che sia il personaggio sul quale siano state scritte il maggior numero di biografie e saggi e, nel 1992, il regista <strong>Richard Attenborough</strong> gli dedicò un film intitolato “<strong>Charlot</strong>”, interpretato da <strong>Robert Downey Jr</strong>.</p>
<p class="lc_p">Nato da due discreti attori di varietà con entrambe problemi con l’alcool, iniziò da bimbo a lavorare prima nel circo e poi in teatro. Con la compagnia di <strong>Fred Karno</strong>, dove lavorava con il fratello maggiore Spencer e con un certo Stanley Jefferson (meglio conosciuto come <strong>Stan Laurel</strong>), si recò due volte in tournee negli Stati Uniti e, la seconda volta, venne notato da <strong>Mack Sennett</strong> che, colpito dal suo stile improvvisativo e dalla sua straordinaria capacità espressiva, lo scritturò per la sua casa di produzione cinematografica, la <strong>Keystone</strong>, per la quale girò nel solo 1914 ben 35 cortometraggi. Egli non scriveva nulla, aveva in mente il film dall’inizio alla fine e lo descriveva agli altri attori durante le riprese. Già al suo secondo film si delineò il personaggio con bombetta e bastoncino che lo rese immortale in tutto il mondo e da li, la carriera fu a dir poco fulminante. Nel giro di pochi anni, dopo vari contratti sempre più ricchi, arrivò ad avere degli studios personali e fondò con Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Wark Griffith la<strong> United Artists Corporation</strong>. Parecchi suoi film sono ormai pietre miliari della storia del cinema, basta citare “<strong>Il vagabondo</strong>”, “<strong>Il monello</strong>” o “<strong>La febbre dell’oro</strong>”, ed il suo personaggio, il “vagabondo” appunto, rimase sempre muto e girò il suo ultimo capolavoro “<strong>Tempi moderni</strong>” nel 1936, quando il sonoro aveva già preso piede da ben 9 anni. Dopo quest’ultimo film, pensò di convertirsi anche lui al sonoro, senza però indossare più la bombetta ed il bastoncino di bambù e, nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale, girò “<strong>Il grande dittatore</strong>”, coraggiosissimo film con il quale ridicolizzò senza paura Adolph Hitler. Da sempre dichiarato ateo, la sua vita sentimentale è stata piuttosto travagliata e, nel 1952, venne accusato dal senatore Joseph McCarthy di comunismo e di conseguenza espulso dagli USA. Si stabilì così in Svizzera, dove morì circondato dai suoi numerosi figli il giorno di Natale del 1977.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_kid_02.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3482" alt="The_kid_02" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_kid_02.png" width="536" height="404" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: Questo corto fa parte del progetto “<strong>Tutti nello stesso piatto 2018</strong>”, lavoro commissionato da <strong>Mandacarù</strong> e <strong>Altromercato</strong> per la decima edizione del festival “Tutti nello stesso piatto” e che comprende complessivamente dieci brevi filmati fra spezzoni o pellicole complete, tutte in qualche modo legate al mondo dell’alimentazione. Le musiche sono pensate tutte per quartetto, con <strong>Fabrizio Carlin</strong> al trombone,<strong> Ivan Marini</strong> agli strumenti ad ancia o flauto, <strong>Michele Kettmaier</strong> al pianoforte o basso tuba e <strong>Claudio Lombardi</strong> al basso acustico o chitarra.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=3549"><span style="color: #800000;"><strong>PROGETTO</strong></span></a></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: quattro composizioni per accompagnare questo corto, scritte ed arrangiate da Michele Kettmaier nel 2018. Tra parentesi la numerazione progressiva delle composizioni.</p>
<p class="lc_p"><strong> The kid</strong> (324) – <em> veloce 6/8</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Alzati!</strong> (325) – <em>nervoso lento 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Frittelle</strong> (326) – <em>moderato 5/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Cane di pezza</strong> (327) – <em>dolce 5/4</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: due nell&#8217;ambito del festival, una presso il teatro Melotti di Rovereto il 9 novembre 2018 e la seconda il 14 novembre 2018 presso il cinema Astra di Trento ed altre fuori festival.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_kid_03.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3483" alt="The_kid_03" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_kid_03.png" width="536" height="404" /></a></p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_kid_04.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3484" alt="The_kid_04" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_kid_04.png" width="536" height="404" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
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		<title>CHARLOT AL PATTINAGGIO</title>
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		<comments>https://www.radiodays.tn.it/wp/?p=3468#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 08:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA FILM]]></category>
		<category><![CDATA[1916]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[Charlot al pattinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Edna Pruviance]]></category>
		<category><![CDATA[The rink]]></category>

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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: The rink Titolo italiano: Charlot al pattinaggio Regia: Charlie Chaplin Anno: 1916 - Nazione: USA Genere: comico Durata: 25 minuti Produzione: Mutual Film Corporation Didascalie: ing &#8211; ita &#8211; Immagine: BN Attori principali: Charlie Chaplin, Edna Pruviance Trama: cameriere dai modi singolari, Charlot, compila il conto al cliente (Mr. Stout) in base alle tracce delle consumazioni su di esso, così l’unto di pomodoro sulla cravatta equivalgono ad una pasta, le macchie sulle basette al cocomero ecc. Singolare e sofisticata la preparazione del drink, travolgente la miscelazione nello shaker che rimarrà immobile nonostante il frenetico agitarsi di Charlot e singolari anche le portate, fra le quali un gatto che, intrufolatosi dalla cucina, sgattaiola da sotto il coperchio sul tavolo del cliente sbalordito. Nella pausa pranzo Charlot si ritempra nella vicina sala da pattinaggio dove sorprende i presenti per l&#8217;abilità e la grazia, attirando l&#8217;attenzione di una bella pattinatrice, contesagli però da un cliente del ristorante (Mr. Stout) la cui precarietà sulle rotelle fornirà a Charlot la possibilità di ridicolizzarlo. La ragazza invita il cameriere, che a lei si presenta come nobiluomo, alla festa che ha organizzato per la serata proprio sulla pista. Alla ripresa del lavoro, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_Rink.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3471" alt="The_Rink" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_Rink.jpg" width="450" height="681" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: The rink</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: Charlot al pattinaggio</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Charlie Chaplin</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1916 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: USA</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: comico</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: 25 minuti</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: Mutual Film Corporation</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: ing &#8211; ita &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: BN</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Charlie Chaplin, Edna Pruviance</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: cameriere dai modi singolari, Charlot, compila il conto al cliente (Mr. Stout) in base alle tracce delle consumazioni su di esso, così l’unto di pomodoro sulla cravatta equivalgono ad una pasta, le macchie sulle basette al cocomero ecc. Singolare e sofisticata la preparazione del drink, travolgente la miscelazione nello shaker che rimarrà immobile nonostante il frenetico agitarsi di Charlot e singolari anche le portate, fra le quali un gatto che, intrufolatosi dalla cucina, sgattaiola da sotto il coperchio sul tavolo del cliente sbalordito.</p>
<p class="lc_p">Nella pausa pranzo Charlot si ritempra nella vicina sala da pattinaggio dove sorprende i presenti per l&#8217;abilità e la grazia, attirando l&#8217;attenzione di una bella pattinatrice, contesagli però da un cliente del ristorante (Mr. Stout) la cui precarietà sulle rotelle fornirà a Charlot la possibilità di ridicolizzarlo. La ragazza invita il cameriere, che a lei si presenta come nobiluomo, alla festa che ha organizzato per la serata proprio sulla pista. Alla ripresa del lavoro, Charlot, troverà ad attenderlo eccentriche coppie di amanti, gli uni interessati alle donne degli altri e viceversa. Tutti si ritroveranno alla festa sulle rotelle dove saranno più o meno vittime stordite dalle vorticose piroette di Charlot che alla fine sfuggirà anche da alcuni poliziotti intervenuti per riportare la calma, scappando in strada e allontanandosi sfruttando il traino di un&#8217;automobile di passaggio inseguito da tutta la comitiva.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_rink_01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3472" alt="The_rink_01" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_rink_01.png" width="534" height="439" /></a></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>: Sir Charles Spencer &#8220;Charlie&#8221; <strong>Chaplin</strong> (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977) è stato certamente il più celebre attore e regista (nonché produttore e compositore musicale) della storia del cinema del XX secolo. La sua storia ormai è piuttosto nota; pare che sia il personaggio sul quale siano state scritte il maggior numero di biografie e saggi e, nel 1992, il regista <strong>Richard Attenborough</strong> gli dedicò un film intitolato “<strong>Charlot</strong>”, interpretato da <strong>Robert Downey Jr</strong>.</p>
<p class="lc_p">Nato da due discreti attori di varietà con entrambe problemi con l’alcool, iniziò da bimbo a lavorare prima nel circo e poi in teatro. Con la compagnia di <strong>Fred Karno</strong>, dove lavorava con il fratello maggiore Spencer e con un certo Stanley Jefferson (meglio conosciuto come <strong>Stan Laurel</strong>), si recò due volte in tournee negli Stati Uniti e, la seconda volta, venne notato da <strong>Mack Sennett</strong> che, colpito dal suo stile improvvisativo e dalla sua straordinaria capacità espressiva, lo scritturò per la sua casa di produzione cinematografica, la <strong>Keystone</strong>, per la quale girò nel solo 1914 ben 35 cortometraggi. Egli non scriveva nulla, aveva in mente il film dall’inizio alla fine e lo descriveva agli altri attori durante le riprese. Già al suo secondo film si delineò il personaggio con bombetta e bastoncino che lo rese immortale in tutto il mondo e da li, la carriera fu a dir poco fulminante. Nel giro di pochi anni, dopo vari contratti sempre più ricchi, arrivò ad avere degli studios personali e fondò con Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Wark Griffith la<strong> United Artists Corporation</strong>. Parecchi suoi film sono ormai pietre miliari della storia del cinema, basta citare “<strong>Il vagabondo</strong>”, “<strong>Il monello</strong>” o “<strong>La febbre dell’oro</strong>”, ed il suo personaggio, il “vagabondo” appunto, rimase sempre muto e girò il suo ultimo capolavoro “<strong>Tempi moderni</strong>” nel 1936, quando il sonoro aveva già preso piede da ben 9 anni. Dopo quest’ultimo film, pensò di convertirsi anche lui al sonoro, senza però indossare più la bombetta ed il bastoncino di bambù e, nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale, girò “<strong>Il grande dittatore</strong>”, coraggiosissimo film con il quale ridicolizzò senza paura Adolph Hitler. Da sempre dichiarato ateo, la sua vita sentimentale è stata piuttosto travagliata e, nel 1952, venne accusato dal senatore Joseph McCarthy di comunismo e di conseguenza espulso dagli USA. Si stabilì così in Svizzera, dove morì circondato dai suoi numerosi figli il giorno di Natale del 1977.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_rink_05.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3473" alt="Edna Pruviance - The rink" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_rink_05.png" width="534" height="439" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: Questo corto fa parte del progetto “<strong>Tutti nello stesso piatto 2018</strong>”, lavoro commissionato da <strong>Mandacarù</strong> e <strong>Altromercato</strong> per la decima edizione del festival “Tutti nello stesso piatto” e che comprende complessivamente dieci brevi filmati fra spezzoni o pellicole complete, tutte in qualche modo legate al mondo dell’alimentazione. Le musiche sono pensate tutte per quartetto, con <strong>Fabrizio Carlin</strong> al trombone,<strong> Ivan Marini</strong> agli strumenti ad ancia o flauto, <strong>Michele Kettmaier</strong> al pianoforte o basso tuba e <strong>Claudio Lombardi</strong> al basso acustico o chitarra.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=3549"><span style="color: #800000;"><strong>PROGETTO</strong></span></a></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: tredici composizioni per accompagnare questo corto, scritte ed arrangiate da Michele Kettmaier nel 2018. Tra parentesi la numerazione progressiva delle composizioni.</p>
<p class="lc_p"><strong> Per te</strong> (292) – <em> allegrotto moderato 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Al ristorante</strong> (328) – <em>bossa nova 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Condimenti</strong> (296) – <em>swing medio 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> mrs. Stout</strong> (329) – <em>nervoso 7/8</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Stesso tavolo</strong> (330) – <em> lento 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Camerieri</strong> (331) – <em>swing medio 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Le tazze</strong> (310) – <em> veloce elegante 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Pattini</strong> (332) – <em> mosso 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> In pista</strong> (333) – <em> vivace 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> mr. Stout</strong> (334) – <em>nervoso 7/8</em></p>
<p class="lc_p"><strong> L’imbarazzo</strong> (335) – <em>tango 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> La tavoladi Barbablu</strong> (300) – <em>moderato 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong> Ultima fuga</strong> (298) – <em>veloce 9/8</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: due nell&#8217;ambito del festival, una presso il teatro Melotti di Rovereto il 9 novembre 2018 e la seconda il 14 novembre 2018 presso il cinema Astra di Trento ed altre fuori festival.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_rink_06.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3474" alt="The_rink_06" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_rink_06.png" width="534" height="439" /></a></p>
<p><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_rink_07.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3475" alt="The_rink_07" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/The_rink_07.png" width="534" height="439" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>NUOVI VIDEO IN SOLO PIANO</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 08:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[Charlot ingombrante]]></category>
		<category><![CDATA[Kid auto races at Venice Ca]]></category>
		<category><![CDATA[Le mani dell’altro]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Kettmaier]]></category>
		<category><![CDATA[Orlacs Hände]]></category>
		<category><![CDATA[Robe]]></category>

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		<description><![CDATA[Approfitto del momento senza nuove proposte dal vivo per pubblicare nel nostro canale Youtube un paio di brevi video, registrati entrambe in solo piano dal sottoscritto. Si tratta di una scena di cinque minuti estratta dal film “Le mani dell’altro” (titolo originale “Orlacs Hände”), un film tedesco del 1924 molto intenso con Conrad Veidt e la regia di Robert Wiene, e la celebre “prima apparizione sullo schermo” di Charlot, ovvero la comica da un rullo intitolata in Italia “Charlot ingombrante”, negli USA “Kid auto races at Venice CA”, girata nel gennaio del 1914 con la regia e la partecipazione di Henry Lehrman. Seguono i link con le schede illustrative dei film e con i due nuovi video. SCHEDE DESCRITTIVE DEI FILM LE MANI DELL’ALTRO   CHARLOT INGOMBRANTE LINK AI VIDEO LE MANI DELL’ALTRO   CHARLOT INGOMBRANTE]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/03/Kid-Auto-Races-at-Venice-Ca.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2869" alt="Kid Auto Races at Venice Ca" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/03/Kid-Auto-Races-at-Venice-Ca.png" width="529" height="359" /></a></p>
<p class="lc_p">Approfitto del momento senza nuove proposte dal vivo per pubblicare nel nostro canale Youtube un paio di brevi video, registrati entrambe in solo piano dal sottoscritto.</p>
<p class="lc_p">Si tratta di una scena di cinque minuti estratta dal film “<span style="color: #993300;"><strong>Le mani dell’altro</strong></span>” (titolo originale “<span style="color: #993300;"><strong>Orlacs Hände</strong></span>”), un film tedesco del 1924 molto intenso con Conrad Veidt e la regia di Robert Wiene, e la celebre “prima apparizione sullo schermo” di Charlot, ovvero la comica da un rullo intitolata in Italia “<strong><span style="color: #993300;">Charlot ingombrante</span></strong>”, negli USA “<strong><span style="color: #993300;">Kid auto races at Venice CA</span></strong>”, girata nel gennaio del 1914 con la regia e la partecipazione di Henry Lehrman. Seguono i link con le schede illustrative dei film e con i due nuovi video.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #008000; font-size: 20px;"><strong>SCHEDE DESCRITTIVE DEI FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=3082"><span style="color: #800000;"><strong>LE MANI DELL’ALTRO</strong></span></a>   <span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=3427"><span style="color: #800000;"><strong>CHARLOT INGOMBRANTE</strong></span></a></span></span></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Conrad-Veidt-ed-Alexandra-Sorina.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3455" alt="Conrad Veidt ed Alexandra Sorina" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Conrad-Veidt-ed-Alexandra-Sorina.png" width="526" height="384" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #008000; font-size: 20px;"><strong>LINK AI VIDEO</strong></span></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="https://youtu.be/tVQrjYdjvT8"><span style="color: #800000;"><strong>LE MANI DELL’ALTRO</strong></span></a>   <span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="https://youtu.be/ZEVpgV0xL14"><span style="color: #800000;"><strong>CHARLOT INGOMBRANTE</strong></span></a></span></span></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CHARLOT INGOMBRANTE</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 08:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA FILM]]></category>
		<category><![CDATA[1914]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[Charlot ingombrante]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat Cyclone]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Lehrman]]></category>
		<category><![CDATA[Keystone]]></category>
		<category><![CDATA[Kid auto races at Venice Ca]]></category>

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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: Kid auto races at Venice Ca Titolo italiano: Charlot ingombrante Regia: Henry Lehrman Anno: 1914 - Nazione: USA Genere: comico Durata: 7 minuti Produzione: The Keystone Film co. Didascalie: ing &#8211; ita &#8211; Immagine: BN Attori principali: Charlie Chaplin, Henry Lehrman Trama: Nella cittadina californiana di Venice si disputa una gara di automobiline per bambini, spinte dalla sola velocità acquisita lungo le discese del percorso. Fra una gran folla di curiosi ed appassionati, una troupe tenta di riprende l&#8217;evento. Il lavoro dei reporter è però continuamente disturbato da Charlot che, da buon esibizionista, è magicamente attratto dalla macchina da presa e non rinuncia ad apparire nel film, comparendo ogni volta che il regista fa azionare la cinepresa dall&#8217;operatore. A nulla valgono i tentativi bonari o violenti del regista per convincere Charlot ad allontanarsi dalle inquadrature. Questa pellicola è senza dubbio importante nella storia del cinema, perché è la prima volta che compare sullo schermo il personaggio di Charlot, con la sua tenuta tipica con bombetta e bastone, i baffetti e soprattutto il suo particolare carattere, che evidenzia un notevole spirito di libertà, a costo di risultare molesto ed invadente. Fanno da contraltare a Chaplin il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Kid-Auto-Races-at-Venice_poster.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3429" alt="Kid-Auto-Races-at-Venice_poster" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Kid-Auto-Races-at-Venice_poster.jpg" width="504" height="742" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: Kid auto races at Venice Ca</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: Charlot ingombrante</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Henry Lehrman</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1914 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: USA</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: comico</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: 7 minuti</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: The Keystone Film co.</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: ing &#8211; ita &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: BN</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Charlie Chaplin, Henry Lehrman</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: Nella cittadina californiana di <strong>Venice</strong> si disputa una gara di automobiline per bambini, spinte dalla sola velocità acquisita lungo le discese del percorso. Fra una gran folla di curiosi ed appassionati, una troupe tenta di riprende l&#8217;evento. Il lavoro dei reporter è però continuamente disturbato da <strong>Charlot</strong> che, da buon esibizionista, è magicamente attratto dalla macchina da presa e non rinuncia ad apparire nel film, comparendo ogni volta che il regista fa azionare la cinepresa dall&#8217;operatore. A nulla valgono i tentativi bonari o violenti del regista per convincere Charlot ad allontanarsi dalle inquadrature.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Kid-Auto-Races-at-Venice_01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3430" alt="Kid-Auto-Races-at-Venice_01" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Kid-Auto-Races-at-Venice_01.png" width="540" height="409" /></a></p>
<p class="lc_p">Questa pellicola è senza dubbio importante nella storia del cinema, perché è la prima volta che compare sullo schermo il personaggio di Charlot, con la sua tenuta tipica con bombetta e bastone, i baffetti e soprattutto il suo particolare carattere, che evidenzia un notevole spirito di libertà, a costo di risultare molesto ed invadente. Fanno da contraltare a Chaplin il regista <strong>Henry Lehrman</strong>, che interpreta se stesso, ed il pubblico, che per la prima volta vede questa futura icona cinematografica e, sempre per la prima volta, si diverte spontaneamente con lui. Di fatto questo film da un rullo fu girato in 45 minuti nel pomeriggio dell’11 gennaio del 1914, durante lo svolgimento della vera gara, quindi in mezzo alla gente che era li solo per vedere l’evento ludico sportivo e non poteva immaginare di partecipare alla scrittura di una pagina della storia del cinema.</p>
<p class="lc_p">In realtà, questa pellicola fu la terza girata da Chaplin ma, come già scritto, si può dire che fu la prima che presentò nelle sale il personaggio che tutti conosciamo. Infatti, nel primo film che egli interpretò per la Keystone, “<strong>Making a living</strong>”, Chaplin non aveva ancora delineato il personaggio sia nell’aspetto che nel carattere, mentre la seconda pellicola che girò fu “<strong>Mabel’s strange predicament</strong>” con <strong>Mabel Normand</strong>, che venne completata una settimana prima di “Kid auto races at Venice CA” ma che fu montata e distribuita nelle sale in un secondo momento.</p>
<p class="lc_p">Da notare, nella foto seguente, una macchinina della gara denominata &#8220;Fiat Cyclone&#8221;, come l&#8217;auto da corsa che in quegli anni primeggiò negli Stati Uniti e rese celebre oltre Oceano il marchio automobilistico italiano.</p>
<p> <a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Fiat-Cyclone.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3431" alt="Fiat Cyclone" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Fiat-Cyclone.png" width="540" height="410" /></a></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>: Sir Charles Spencer &#8220;Charlie&#8221; <strong>Chaplin</strong> (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977) è stato certamente il più celebre attore e regista (nonché produttore e compositore musicale) della storia del cinema del XX secolo. La sua storia ormai è piuttosto nota; pare che sia il personaggio sul quale siano state scritte il maggior numero di biografie e saggi e, nel 1992, il regista <strong>Richard Attenborough</strong> gli dedicò un film intitolato “<strong>Charlot</strong>”, interpretato da <strong>Robert Downey Jr</strong>.</p>

<div id="attachment_3433" style="width: 411px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/foto-di-scena-con-autografo.jpg"><img class="size-full wp-image-3433" alt="foto di scena con autografo" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/foto-di-scena-con-autografo.jpg" width="401" height="386" /></a><p class="wp-caption-text">foto di scena con autografo</p></div>
<p class="lc_p">Nato da due discreti attori di varietà con entrambe problemi con l’alcool, iniziò da bimbo a lavorare prima nel circo e poi in teatro. Con la compagnia di <strong>Fred Karno</strong>, dove lavorava con il fratello maggiore Spencer e con un certo Stanley Jefferson (meglio conosciuto come <strong>Stan Laurel</strong>), si recò due volte in tournee negli Stati Uniti e, la seconda volta, venne notato da <strong>Mack Sennett</strong> che, colpito dal suo stile improvvisativo e dalla sua straordinaria capacità espressiva, lo scritturò per la sua casa di produzione cinematografica, la <strong>Keystone</strong>, per la quale girò nel solo 1914 ben 35 cortometraggi. Egli non scriveva nulla, aveva in mente il film dall’inizio alla fine e lo descriveva agli altri attori durante le riprese. Già al suo secondo film si delineò il personaggio con bombetta e bastoncino che lo rese immortale in tutto il mondo e da li, la carriera fu a dir poco fulminante. Nel giro di pochi anni, dopo vari contratti sempre più ricchi, arrivò ad avere degli studios personali e fondò con Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Wark Griffith la<strong> United Artists Corporation</strong>. Parecchi suoi film sono ormai pietre miliari della storia del cinema, basta citare “<strong>Il vagabondo</strong>”, “<strong>Il monello</strong>” o “<strong>La febbre dell’oro</strong>”, ed il suo personaggio, il “vagabondo” appunto, rimase sempre muto e girò il suo ultimo capolavoro “<strong>Tempi moderni</strong>” nel 1936, quando il sonoro aveva già preso piede da ben 9 anni. Dopo quest’ultimo film, pensò di convertirsi anche lui al sonoro, senza però indossare più la bombetta ed il bastoncino di bambù e, nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale, girò “<strong>Il grande dittatore</strong>”, coraggiosissimo film con il quale ridicolizzò senza paura Adolph Hitler. Da sempre dichiarato ateo, la sua vita sentimentale è stata piuttosto travagliata e, nel 1952, venne accusato dal senatore Joseph McCarthy di comunismo e di conseguenza espulso dagli USA. Si stabilì così in Svizzera, dove morì circondato dai suoi numerosi figli il giorno di Natale del 1977.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Kid-Auto-Races-at-Venice_02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3432" alt="Kid-Auto-Races-at-Venice_02" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Kid-Auto-Races-at-Venice_02.jpg" width="544" height="400" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: questo piccolo lavoro di musicazione non fa parte di alcun progetto in particolare e nasce solo dalla voglia di sperimentare un po’ l’improvvisazione in solo piano. Il corto è pubblicato sul nostro canale youtube, con il commento sonoro di <strong>Michele Kettmaier</strong> al pianoforte elettro-acustico di casa.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><strong><a href="https://youtu.be/ZEVpgV0xL14" target="_blank"><span style="color: #800000;">VIDEO</span></a></strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: in parte improvvisate ed in parte basate su un’unica composizione, scritta ed arrangiata da Michele Kettmaier nel 2018. Tra parentesi la numerazione progressiva delle composizioni.</p>
<p class="lc_p"><strong>L’imbarazzo</strong> (335) – <em>tango 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: mai eseguito in pubblico, ma registrato in casa “buona la prima” il 5 settembre 2018 da Michele Kettmaier con un pianoforte elettro-acustico Yamaha CP70m.</p>
<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Kid-Auto-Races-at-Venice_03.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3434" alt="Kid-Auto-Races-at-Venice_03" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/09/Kid-Auto-Races-at-Venice_03.jpg" width="538" height="419" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><strong> </strong></span></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CHARLOT SOLDATO</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2018 13:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CINEMA MUTO]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA FILM]]></category>
		<category><![CDATA[1918]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[Charlot soldato]]></category>
		<category><![CDATA[Edna Pruviance]]></category>
		<category><![CDATA[Shoulder arms]]></category>

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		<description><![CDATA[SCHEDA DEL FILM Titolo originale: Shoulder arms Titolo italiano: Charlot soldato Regia: Charlie Chaplin Anno: 1918 - Nazione: USA Genere: comico Durata: 35 minuti (versione rimontata da Chaplin nel 1959) Produzione: First National Pictures Didascalie: ita &#8211; Immagine: BN Attori principali: Charlie Chaplin, Edna Pruviance Trama: L’importanza di questa pellicola va vista nel periodo storico in cui venne presentata, ovvero il 1918, quando la Grande Guerra sembrava non finire mai ed il mondo ormai era totalmente allo sbando per i milioni di morti subiti. Contrariamente al cinema di propaganda che veniva proposto durante il conflitto, Chaplin con estremo coraggio andò controcorrente e presentò la guerra per quello che era, un massacro assolutamente ridicolo ed inutile, dove sono i semplici soldati ed i civili a subire le conseguenze delle decisioni prese dall’alto. In questa pellicola si narra di una recluta, Charlot, che, nel campo d&#8217;addestramento, al rompete le righe, si concede un sonno ristoratore sulla sua branda. Al fronte, in Francia, nella trincea in prima linea giungono i nuovi arrivi. Charlot è tra questi e, preso possesso della sua branda nel rifugio antiaereo scavato nella trincea, è immediatamente spedito al turno di guardia. Fra l&#8217;umidità e la nebbia affiora la nostalgia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Shoulder-arms.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3112" alt="Shoulder arms" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Shoulder-arms.jpg" width="519" height="947" /></a></p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>SCHEDA DEL FILM</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo originale</strong></span>: Shoulder arms</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Titolo italiano</strong></span>: Charlot soldato</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Regia</strong></span>: Charlie Chaplin</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Anno</strong></span>: 1918 -<span style="color: #000080;"><strong> Nazione</strong></span>: USA</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Genere</strong></span>: comico</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Durata</strong></span>: 35 minuti (versione rimontata da Chaplin nel 1959)</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Produzione</strong></span>: First National Pictures</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Didascalie</strong></span>: ita &#8211; <span style="color: #000080;"><strong>Immagine</strong></span>: BN</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Attori principali</strong></span>: Charlie Chaplin, Edna Pruviance</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Trama</strong></span>: L’importanza di questa pellicola va vista nel periodo storico in cui venne presentata, ovvero il 1918, quando la Grande Guerra sembrava non finire mai ed il mondo ormai era totalmente allo sbando per i milioni di morti subiti. Contrariamente al cinema di propaganda che veniva proposto durante il conflitto, Chaplin con estremo coraggio andò controcorrente e presentò la guerra per quello che era, un massacro assolutamente ridicolo ed inutile, dove sono i semplici soldati ed i civili a subire le conseguenze delle decisioni prese dall’alto.</p>
<p class="lc_p">In questa pellicola si narra di una recluta, Charlot, che, nel campo d&#8217;addestramento, al rompete le righe, si concede un sonno ristoratore sulla sua branda. Al fronte, in Francia, nella trincea in prima linea giungono i nuovi arrivi. Charlot è tra questi e, preso possesso della sua branda nel rifugio antiaereo scavato nella trincea, è immediatamente spedito al turno di guardia. Fra l&#8217;umidità e la nebbia affiora la nostalgia di casa, subito scacciata dai colpi del nemico appostato a poca distanza. La pioggia e il fango sono testimoni della desolazione che impregna i cuori dei giovani combattenti, il cui unico conforto sono le lettere e i pacchi che le famiglie inviano loro. E quando non c&#8217;è una famiglia che scrive, come per Charlot, lo sconforto è incommensurabile. La pioggia si accanisce sui poveri ragazzi allagando il ricovero fino all&#8217;altezza delle brande, ma questo non disturberà il loro riposo, fino al comando dell&#8217;apprestarsi all&#8217;assalto quotidiano. Charlot, a dispetto del numero sfortunato di matricola assegnatogli e nonostante abbia accidentalmente rotto lo specchietto che custodiva nella tasca, tornerà vivo dall&#8217;incursione con ben 13 prigionieri tedeschi. E’ quindi l&#8217;uomo adatto alla solitaria e rischiosissima missione in campo nemico: camuffato da albero si spinge tra le file avversarie per carpirne i segreti militari, ma smascherato sarà costretto alla fuga e a rifugiarsi in una casa diroccata dove una giovane francese (<strong>Edna Pruviance</strong>) lo soccorre medicandogli le ferite riportate. Una pattuglia lo rintraccia nell&#8217;abitazione senza riuscire a catturarlo, cosa che invece avviene per la ragazza, trasportata al quartier generale del nemico e consegnata allo squallido comandante dell&#8217;avamposto che le fa chiaramente capire il destino che la attende. L&#8217;intervento di Charlot la salva dalla triste situazione e mette fuori gioco il comandante della stazione. In visita all&#8217;avamposto tedesco giunge il Kaiser in persona, accompagnato dal Principe e da alti ufficiali. Con sangue freddo Charlot indossa la divisa del comandante della stazione, riesce ad ingannare gli interlocutori e, sostituendosi agli autisti, trasporterà il Kaiser ed i due alti esponenti del comando tedesco fino al campo amico, dove verranno fatti prigionieri tra le acclamazioni ed il trionfo generale. Gli scossoni del trionfo però lo desteranno dal sonno interrompendo il suo sogno di gloria e riportandolo alla realtà del campo d&#8217;addestramento, dal quale non si era mai allontanato.</p>

<div id="attachment_3114" style="width: 529px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/pronto-a-sparare.png"><img class="size-full wp-image-3114" alt="pronto a sparare" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/pronto-a-sparare.png" width="519" height="328" /></a><p class="wp-caption-text">pronto a sparare</p></div>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Storia</strong></span>: Sir Charles Spencer &#8220;Charlie&#8221; <strong>Chaplin</strong> (Londra, 16 aprile 1889 – Corsier-sur-Vevey, 25 dicembre 1977) è stato certamente il più celebre attore e regista (nonché produttore e compositore musicale) della storia del cinema del XX secolo. La sua storia ormai è piuttosto nota; pare che sia il personaggio sul quale siano state scritte il maggior numero di biografie e saggi e, nel 1992, il regista <strong>Richard Attenborough</strong> gli dedicò un film intitolato “<strong>Charlot</strong>”, interpretato da <strong>Robert Downey Jr</strong>.</p>
<p class="lc_p">Nato da due discreti attori di varietà con entrambe problemi con l’alcool, iniziò da bimbo a lavorare prima nel circo e poi in teatro. Con la compagnia di <strong>Fred Karno</strong>, dove lavorava con il fratello maggiore Spencer e con un certo Stanley Jefferson (meglio conosciuto come <strong>Stan Laurel</strong>), si recò due volte in tournee negli Stati Uniti e, la seconda volta, venne notato da <strong>Mack Sennett</strong> che, colpito dal suo stile improvvisativo e dalla sua straordinaria capacità espressiva, lo scritturò per la sua casa di produzione cinematografica, la <strong>Keystone</strong>, per la quale girò nel solo 1914 ben 35 cortometraggi. Egli non scriveva nulla, aveva in mente il film dall’inizio alla fine e lo descriveva agli altri attori durante le riprese. Già al suo secondo film si delineò il personaggio con bombetta e bastoncino che lo rese immortale in tutto il mondo e da li, la carriera fu a dir poco fulminante. Nel giro di pochi anni, dopo vari contratti sempre più ricchi, arrivò ad avere degli studios personali e fondò con Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Wark Griffith la<strong> United Artists Corporation</strong>. Parecchi suoi film sono ormai pietre miliari della storia del cinema, basta citare “<strong>Il vagabondo</strong>”, “<strong>Il monello</strong>” o “<strong>La febbre dell’oro</strong>”, ed il suo personaggio, il “vagabondo” appunto, rimase sempre muto e girò il suo ultimo capolavoro “<strong>Tempi moderni</strong>” nel 1936, quando il sonoro aveva già preso piede da ben 9 anni. Dopo quest’ultimo film, pensò di convertirsi anche lui al sonoro, senza però indossare più la bombetta ed il bastoncino di bambù e, nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale, girò “<strong>Il grande dittatore</strong>”, coraggiosissimo film con il quale ridicolizzò senza paura Adolph Hitler. Da sempre dichiarato ateo, la sua vita sentimentale è stata piuttosto travagliata e, nel 1952, venne accusato dal senatore Joseph McCarthy di comunismo e di conseguenza espulso dagli USA. Si stabilì così in Svizzera, dove morì circondato dai suoi numerosi figli il giorno di Natale del 1977.</p>

<div id="attachment_3115" style="width: 537px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Charlie-Chaplin-ed-Edna-Pruviance.png"><img class="size-full wp-image-3115" alt="Charlie Chaplin ed Edna Pruviance" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/Charlie-Chaplin-ed-Edna-Pruviance.png" width="527" height="382" /></a><p class="wp-caption-text">Charlie Chaplin ed Edna Pruviance</p></div>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #000080; font-size: 24px;"><strong>RADIO DAYS Movie</strong></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Il progetto</strong></span>: l’idea di musicare “Charlot soldato” nasce all’inizio del 2014 grazie ad un bando di concorso per un lavoro sulla Grande Guerra. Per questo viene registrato e montato un breve estratto del film che verrà poi pubblicato in Youtube. Il concorso non viene vinto, però resta l’intento di fare qualche cosa da dedicare al centenario della Prima Guerra Mondiale e così nasce il progetto “<strong>La Grande Guerra nei cinema di un secolo fa</strong>”, nel quale Chaplin viene abbinato al documentario del 1912 su Trento ed a “L’affondamento del Lusitania” di Winson McCay del 1918. L’arrangiamento comprendeva il quintetto con <strong>David Andreatta</strong> cl bs – <strong>Demetrio Bonvecchio</strong> tb &#8211; <strong>Michele Kettmaier</strong> p &#8211; <strong>Claudio Lombardi</strong> b – <strong> Sergio DeCarli </strong> d. Nel demo pubblicato suona lo stesso quintetto, con però <strong>Roberto Prudel</strong> alla batteria.</p>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=1565"><span style="color: #800000;"><strong> LA GRANDE GUERRA NEI CINEMA DI UN SECOLO FA</strong></span></a></span></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le musiche</strong></span>: 16 brani scritti ed arrangiati da Michele Kettmaier nel 2014. Tra parentesi la numerazione progressiva delle composizioni.</p>
<p class="lc_p"><strong>Squadra incompetente – pre intro</strong> (102) – <em>swing 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Squadra incompetente</strong> (103) – <em>swing 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Rigore militare</strong> (104) – <em>tango 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il nemico</strong> (105) – <em>marcia 2/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Il nemico special</strong> (106) – <em>marcia 2/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Buon appetito</strong> (107) – <em>mazurka 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>America</strong> (108) – <em>swing brillante 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Malinconia</strong> (109) – <em>moderato 5/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La guerra</strong> (110) – <em>triste 6/8</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La cattura</strong> (111) – <em>bossa nova 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Attenzione!</strong> (112) – <em>moderato 6/8</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Crollo della casa</strong> (113) – <em>moderato 6/8</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La fuga</strong> (114) – <em>veloce 3/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>La francese 2</strong> (115) – <em>romantico 5/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Nel covo del nemico</strong> (116) – <em>shuffle 4/4</em></p>
<p class="lc_p"><strong>Vittoria</strong> (117) – <em>samba 2/4</em></p>
<p class="lc_p"><span style="color: #000080;"><strong>Le esecuzioni dal vivo</strong></span>: complessivamente 3 con “<strong> La Grande Guerra nei cinema di un secolo fa</strong>” dal 16 gennaio al 21 maggio 2015. La registrazione del demo risale a febbraio 2014.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><strong><a href=" https://youtu.be/M-S52p-JXa8" target="_blank"><span style="color: #800000;">VIDEO DEMO</span></a></strong></span></p>

<div id="attachment_3116" style="width: 537px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/In-trincea.jpg"><img class="size-full wp-image-3116" alt="In trincea" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2018/05/In-trincea.jpg" width="527" height="344" /></a><p class="wp-caption-text">In trincea</p></div>
<p class="lc_p" style="text-align: center;"><span style="color: #800000; font-size: 16px;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=2857"><span style="color: #800000;"><strong>torna a SCHEDE FILM</strong></span></a></span></p>
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		<title>BOOKIQUE &#8211; 11 febbraio 2015</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 08:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CONCERTI]]></category>
		<category><![CDATA[Bookique]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Radio Days]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda esecuzione dal vivo per il progetto Radio Days movie sulla Grande Guerra, questa volta al bar letterario Bookique, in via torre d’Augusto 29 a Trento (rione san Martino, vicino all’hotel Albermonaco). Vi troverete il quintetto composto da David Andreatta al clarinetto e sax baritono, Demetrio Bonvecchio al trombone, Michele Kettmaier al pianoforte, Claudio Lombardi al basso acustico e Sergio De Carli alla batteria. L’appuntamento con i tre film muti (un documentario del 1912 su Trento e dintorni, un cartone animato del 1918 sull’affondamento del transatlantico Lusitania ed il film di Charlie Chaplin “Charlot soldato”) e la musica live in sincrono è quindi per mercoledì 11 febbraio alle ore 21.00. Al link seguente i dettagli sul progetto. http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=1565]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[
<p class="lc_p">Seconda esecuzione dal vivo per il progetto Radio Days movie sulla Grande Guerra, questa volta al<span style="color: #993300;"><strong> bar letterario Bookique</strong></span>, in via torre d’Augusto 29 a Trento (rione san Martino, vicino all’hotel Albermonaco). Vi troverete il quintetto composto da David Andreatta al clarinetto e sax baritono, Demetrio Bonvecchio al trombone, Michele Kettmaier al pianoforte, Claudio Lombardi al basso acustico e Sergio De Carli alla batteria.</p>
<p class="lc_p"><img class="aligncenter size-full wp-image-1620" alt="Bookique bar - Trento" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2015/01/bookique_bar.jpg" width="540" height="347" /></p>
<p class="lc_p">L’appuntamento con i tre film muti (un documentario del 1912 su Trento e dintorni, un cartone animato del 1918 sull’affondamento del transatlantico Lusitania ed il film di Charlie Chaplin “Charlot soldato”) e la musica live in sincrono è quindi per <span style="color: #993300;"><strong>mercoledì 11 febbraio alle ore 21.00</strong></span>.</p>
<p class="lc_p">Al link seguente i dettagli sul progetto.</p>
<p class="lc_p"><span style="color: #993300;"><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=1565"><span style="color: #993300; text-decoration: underline;">http://www.radiodays.tn.it/wp/?page_id=1565</span></a></span></em></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>LA GRANDE GUERRA AL SOCIAL STONE</title>
		<link>https://www.radiodays.tn.it/wp/?p=1607</link>
		<comments>https://www.radiodays.tn.it/wp/?p=1607#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 16:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CONCERTI]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Chaplin]]></category>
		<category><![CDATA[Grande Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[The Social Stone]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo duri mesi di lavoro, il nuovo progetto Radio Days movie è pronto per l’esecuzione in pubblico (finalmente!). La “prima” questa volta sarà al Social Stone cafè di via Gorizia a Trento (zona ospedale, nei presso della chiesa di sant’Antonio), dove, alle 19.00 di venerdì 16 gennaio, si potranno vedere, con commento sonoro dal vivo, tre film legati alla Prima Guerra Mondiale. Un documentario del 1912 su Trento e dintorni, un cartone animato del 1918 sull’affondamento del transatlantico Lusitania ed il film di Charlie Chaplin “Charlot soldato”. Suonerà il quintetto composto da David Andreatta al clarinetto e sax baritono, Demetrio Bonvecchio al trombone, Michele Kettmaier al pianoforte, Claudio Lombardi al basso acustico e Sergio De Carli alla batteria. Nel sito, fra i lavori, si trova una descrizione del lavoro; di seguito il link alla locandina: La Grande Guerra nei cinema di un secolo fa &#8211; manifesto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="lc_p"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2015/01/Social_Stone_interno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1608" alt="Social_Stone_interno" src="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2015/01/Social_Stone_interno.jpg" width="532" height="301" /></a></p>
<p class="lc_p">Dopo duri mesi di lavoro, il nuovo progetto Radio Days movie è pronto per l’esecuzione in pubblico (finalmente!). La “prima” questa volta sarà al Social Stone cafè di via Gorizia a Trento (zona ospedale, nei presso della chiesa di sant’Antonio), dove, alle <strong>19.00</strong> di <strong>venerdì 16 gennaio</strong>, si potranno vedere, con commento sonoro dal vivo, tre film legati alla Prima Guerra Mondiale. Un documentario del 1912 su Trento e dintorni, un cartone animato del 1918 sull’affondamento del transatlantico Lusitania ed il film di Charlie Chaplin “Charlot soldato”. Suonerà il quintetto composto da David Andreatta al clarinetto e sax baritono, Demetrio Bonvecchio al trombone, Michele Kettmaier al pianoforte, Claudio Lombardi al basso acustico e Sergio De Carli alla batteria. Nel sito, fra i lavori, si trova una descrizione del lavoro; di seguito il link alla locandina:</p>
<p class="lc_p"><em><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.radiodays.tn.it/wp/wp-content/uploads/2015/05/GG_manifesto.pdf"><span style="color: #0000ff;">La Grande Guerra nei cinema di un secolo fa &#8211; manifesto</span></a></span></em></p>
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